
Piccola rivoluzione da oggi su La Repubblica (quotidiano cartaceo).
I due settimanali (viaggi e salute) si trasformano in inserti.
Oggi “la prima” per Saluta: grafica coerente con il giornale, buon uso del colore, insomma un buon prodotto (e un orpello in meno da portarsi appresso)
Questa mattina in edicola ho trovato la novità del restyling grafico su La Nuova Venezia.
Ora non ci resta che attendere le novità annuciate ormai da tempo per l’altro giornale veneto, Il Gazzettino.
Ecco la prima pagina di oggi.

La novità è soprattutto nelle titolazioni (che non mi piacciono) e nei boxini di richiamo (meglio). Ma in realtà l’operazione prelude al fatidico “taglio carta” di cui avevamo già parlato qui. La testa capofila (La Repubblica) aveva già adeguato il suo impaginato, perdendo qualche centimetro in altezza: adesso che anche i quotidiani del gruppo si sono adeguati prevedo a breve il vero e proprio cambio formato.
Ho rubacchiato” le immagini delle altre testate venete dal sito La Voce del NordEst: eccole: Read the rest of this entry »
Negli ultimi 20 giorni, in Italia, si è assistito ad un valzer di poltrone tra direttori di giornali e telegiornali. Ferruccio de Bortoli torna al timone del Corriere della Sera, e Gianni Riotta si siede a capo del Sole 24 Ore: ma la notizia che mi fa più felice è che anche La Stampa ha un nuovo direttore. Un direttore giovane, non ancora quarantenne ma “già di grande esperienza ed autorevolezza”, come ha sottolineato il comitato di redazione del quotidiano torinese: è Mario Calabresi, classe 1970.
Ho apprezzato il suo modo di scrivere (ottima penna) ma soprattutto la sua capacità di analisi in quanto fino a ieri era corrispondente da NY per La Repubblica. E poi ha scritto un bellissimo libro, storia della sua famiglia e di altre vittime del terrorismo: ricordo ancora che lo comperai un pomeriggio di qualche mese fa. Cominciai a leggerlo in treno, proseguii sul vaporetto e non smisi fino a notte fonda. Verso le quattro di mattina l’avevo finito. Quando si dice “divorare un libro”: toccante, scritto bene, lucido pur nella drammaticità dei fatti. Ve lo consiglio.
Come annunciato da ieri il quotidiano La Repubblica esce con un restyling grafico e con un nuovo formato.
La novità sta nel taglio di 3 cm in altezza del formato (=risparmio carta) e nell’aumento del corpo del carattere degli articoli.
Pietosa la posizione dove hanno pubblicato la notizia (nella pagina delle lettere); ancora più pietosa la motivazione addotta per giustificare il cambiamento (nella foto); terribilmente pietosa la copia che ho tra le mani: evidentemente non tutte le tipografie erano pronte per il cambiamento, così che le mie copie (stampate a padova) risultano del “vecchio” formato, e perciò con una terribile cornice bianca.
Da affezzionato lettore dico “si poteva fare meglio”!
E non venite a raccontarmi che è per i poveri presbiti che fate tutto ciò: la verità è che in periodi di magra, dove la pubblicità latita, anche 3 cm di carta fanno la differenza: su, dai, un po’ di onestà intellettuale!

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