

DA NON PERDERE!!!!
Per chi non conoscesse Sergio Toppi… bhè, si metta a studiare!
Ma anche per quelle 5 o 6 persone nella situazione di cui sopra, l’invito è a non lasciarsi perdere questa opportunità. Da ieri a Bologna, all’interno di Bilbolbul, Sergio Toppi. Il segno della Storia, al Museo Civico Archeologico, fino al 12 aprile 2009 (a cura di Hamelin).
Su aiap un pregevole testo di Andrea Rauch, che fa da introduzione al corposo catalogo (Sergio Toppi. Il segno della storia, Black Velvet, pagine 392, euro 28,00.).

Il Secolo del Jazz.
Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat
15 novembre 2008 - 15 febbraio 2009
A cura di Daniel Soutif, Gabriella Belli, Joseph Ramoneda. L’esposizione è co-prodotta dal Mart con il Museé du quai Branly di Parigi e il Centro de Cultura contemporànea de Barcelona.
Nell’immagine Jean-Michel Basquiat – King Zulu
Apre oggi, e sarà visitabile fino al 15 febbraio, la nuova produzione del Mart: Un secolo di Jazz. L’ esposizione è organizzata intorno a una timeline che si sviluppa nel corso degli anni presentando puntualmente dischi, partiture e documenti storici significativi che saranno il filo rosso della mostra.
E si amplia dedicando ai principali protagonisti delle arti visive specifiche sezioni storiche che ripercorrono le più importanti tappe dello sviluppo della musica jazz. Dalle opere dei grandi artisti del ‘900 come Henri Matisse, Jackson Pollock, Mondrian o Jean-Michel Basquiat, alle creazioni artistiche degli autori della Harlem Renaissance come Winold Reiss, Palmer Hayden e Archibald Motley, Jr., passando per i lavori Read the rest of this entry »

dal sito aiap
Ha inaugurato lo scorso 11 luglio. Io proverò ad andarci in uno dei prossimi fine settimana.
Poi vi racconterò…
Scatole cinesi: Andrea Rauch Racconto grafico con pittura
dall’11 luglio al 14 settembre
Visionario
via Asquini 33, Udine
Mostra pensata e allestita da Giovanna Durì e Sara Codutti
Scatole cinesi è un racconto grafico, ma è anche un oggetto ‘di risulta’, composto com’è da illustrazioni disegnate in altri tempi per altri scopi, recuperate nei cassetti dell’autore e ‘legate’ da un testo che desse loro nuovo senso. È anche un’operazione, per così dire, concettuale: è possibile, cioè, che un tessuto di parole possa legare di nuovo, in un ‘unicum’, opere realizzate in un arco temporale lunghissimo, e in ambiti, spaziali e culturali, diversi? Ed è possibile che disegni ‘spaiati’ e decontestualizzati possano suggerire episodi narrativi nuovi e dar loro carne e sangue logici? Read the rest of this entry »


(fonte: aiap)
La Galleria Aiap presenta, dall’11 al 24 aprile 2008, una mostra imperdibile: la collezione completa delle copertine originali progettate da Bruno Munari per edizioni del Club degli Editori, realizzate tra il 1960 e il 1967. L’esposizione, curata da Mario Piazza, ci racconta un Munari diverso dal consueto: questo suo lavoro di progettazione grafica, scadenzato di mese in mese, di copertina in copertina, si trasforma in una sorta di personalissimo diario visivo, dove grafica e illustrazione svolgono il compito di presentare al meglio i contenuti dei romanzi, ma anche di rendicontare il mondo artistico dell’autore attraverso rimandi, riprese, riusi e re-invenzioni. Read the rest of this entry »
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