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Olimpiadi 2016

Ci siamo.
Tra poche ore sapremo dove si terranno le olimpiadi estive del 2016.

Proviamo a dare una scorsa ai marchi delle città candidate: sono rimaste in lizza Tokio, Rio, Chicago e Madrid.
Dopo l’orripilante logo di Londra 2012 (evidentemente affetto da grave forma epilettica, non so dare altra spiegazione) chi ha fatto meglio?

Madrid
madrid
Corle, così si chiama il logo disegnato da Joaquin Malle, rappresenta una mano (segno di benvenuto agli sportivi) con al centro stilizzata la M di Madrid. Il tutto colorato con i colori olimpici. Infinite polemiche alla sua presentazione (accusa di plagio).
giudizio: poco olimpico ma molto spagnolo- il segno si salva, ma il lettering è osceno – in assoluto il più allegro!

Chicago
chicago

Design by VSA Partners. Il logo proposto da Chicago riprende la stella a sei punte della propria bandiera. I colori rappresentano il sole, i numerosi parchi della città e il lago Michigan.
giudizio: statico – poco adatto per numerose applicazioni

Tokio
tokyo
Realizzato da GK Design Group, riprendendo le forme di un nodo, detto “musubi”, che è un simbolo tradizionale giapponese e viene usato come “benedizione” per i periodi di festa. Come Madrid anche in questo caso sono ripresi i cinque colori della bandiera olimpica.
giudizio: un po’ retrò (mi ricorda alcuni poster per il gran premio di monaco anni ’70), ma convincente

Rio
rio
Rio de Janeiro è l’unica città che usa uno dei suoi simboli, riconosciuto in tutto il mondo: il Pan di Zucchero  (in portoghese: Pão de Açucar). Il segno è firmato Ana Soter.
giudizio: bello la contaminazione lettering/segno – risultato poco graffiante

La mia personalissima classifica:
1. Rio
2. Madrid
3. Rio
np Chicago

Dopo il salto le altre tre candidate, eliminate già “al primo turno” Read the rest of this entry »

45 consigli per creare un logo

data la piega che ha preso il blog, direi di rinverdire:

45 consigli per creare un logo

1. Non utilizzare più di tre colori.
2. Elimina tutto ciò che non è assolutamente necessario.
3. I caratteri devono essere di facile lettura, anche per tua nonna.
4. Il logo deve essere riconoscibile immediatamente.
5. Il design deve essere unico.
6. Ignora completamente ciò che i tuoi genitori o moglie pensano sul design.
7. Il logo deve “convincere” più di tre persone.
8. Non utilizzare elementi di loghi famosi e poi dire che si tratta di un lavoro originale.
9. Non usare una clip-art in alcun caso.
10. Il logo deve essere riconoscibile in bianco e nero.
11. Il logo deve essere riconoscibile quando è invertito.
12. Il logo deve essere riconoscibile quando è scalato.
13. Se il logo contiene un simbolo o icona, gli elementi (testo e segno) devono essere disposti in modo che si completino a vicenda.
14. Evitare mode nella progettazione logo. Un buon design non teme il passare del tempo.
15. Non abusare di effetti speciali quali gradienti, ombre, riflessi, raggi di luce, motivi floreali, e così via.
16. Il logo deve essere inscrivibile all’interno di una forma definita (quadrato, cerchio). Evitare che l’ipotetico “contenitore” sia una forma indefinita.
17. Evitare dettagli intricati e complessi.
18. Progettare il logo considerando le diverse applicazioni, le diverse forme e i diversi luoghi in cui verrà utilizzato.
19. Il logo deve suscitare sensazioni di forza e fiducia, non di noia e debolezza.
20. Rassegnarsi al fatto che non si potrà creare il logo perfetto.
21. Il logo avrà segni forti per concetti forti e segni morbidi per concetti morbidi.
22. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.
23. Una fotografia non potrà essere un logo.
24. Il logo deve stupire i clienti
25. Non utilizzare più di due font.
26. Ogni elemento del logo deve essere allineato a sinistra, centro, destra, in alto o in basso.
27. Il logo deve apparire completo, evitare ogni elemento che lo faccia sembrare incompiuto.
28. È necessario conoscere il fruitore del logo prima di iniziare il brainstorming.
29. Il logo deve essere funzionale non innovativo.
30. Se il naming della marca è memorabile, questo deve essere il logo.
31. Il logo deve essere riconosciuto anche quando è speculare.
32. Anche le grandi aziende hanno bisogno di loghi piccoli.
33. Il logo deve piacere ai clienti del committente, non solo al committente.
34. Il logo deve avere le sua declinazione. Più sono gli utilizzi previsti più sarà efficace nel suo utilizzo.
35. Il logo deve rimanere coerente su diverse piattaforme.
36. Il logo deve essere facile da descrivere.
37. Non usare frasi all’interno del logo promozionale.
38. Disegna il logo con matita e carta prima di lavorare sul computer.
39. Il logo deve essere semplice.
40. Il logo non deve (più) contenere gli Swoosh o il mondo (globo, cartina, planisfero).
41. Il logo non deve distrarre.
42. Il logo deve avere una rappresentazione onesta
43. Il logo dovrebbe avere un equilibrio visivo.
44. Evitare i super-colori vivaci, colori al neon o colori senza vigore.
45. Il logo non deve rompere tutte le regole di cui sopra a meno che non si sappia cosa si sta facendo.

(originariamente visto in un forum di grafica, che non ritrovo ora; oggi l’ho preso da qui)

Attenzione, abbiamo un nuovo concorrente!

5anni_Altan

Si, non sto scherzando. State attenti, voi grafici da strapazzo, copy dell’ultim’ora e account degli stivali (e dello Stivale): da pochi giorni un nuovo soggetto si è presentato al grande pubblico: è copy, è grafico, è account, è tutto e di più, è Silvio B.!

In chiusura di campagna elettorale il Cavalier B si è infatti presentato da Matrix (come dire… vado nel mio salotto), e davanti a milioni di spettatori se ne è uscito con la solita panzanata. Ma questa volta, invece che il mio solito “puah”, sono sobbalzato dal divano: il Cavalier B ha infatti spiegato, a proposito della querelle sui voli di Stato, che non solo sono a costo zero, ma che ultimamente ha scorazzato in giro fior fior di grafici (vedi ADN Kronos) perché ha in mente di proporre un nuovo marchio del Belpaese. “Ho proposto anche uno slogan per l’occasione: Magic Italy.” (vedete che non scherzavo, anche i copy non hanno da star tranquilli).

Non sono stato l’unico cui è caduta per terra la mascella. L’Aiap ha subito ripreso la notizia, e la cito testualmente “Per anni l’Aiap, e questa zine, si è impegnata affinché la professione del graphic designer avesse il giusto riconoscimento da parte delle pubbliche amministrazioni raggiungendo faticosamente piccoli traguardi ed ecco che da un giorno all’altro diveniamo, grazie al Presidente del Consiglio, un’attività che giustifica addirittura dei voli dell’Aeronautica Militare a spese dei contribuenti.
Ma se l’orgoglio corporativo ne goisce, la notizia infonde soprattutto elementi di preoccupazione non fosse altro perché la storia dei progetti per il brand turistico dell’Italia è costellata, come quella dell’inferno, di buone intenzioni e di pessimi risultati: chi può dimenticare lo sfortunato baccello verde di It dell’altrettanto sfortunato governo Prodi?

A breve nuovi aggiornamenti. Stay tuned.

[concorsi]

1. etichetta per la nuova  Grappa di Sicilia Barrique

2. Nuovo logo casa editrice Robin-Biblioteca del Vascello

dopo il salto tutte le info Read the rest of this entry »

Potrebbe ingrandirmi il logo?

Geniale!

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.

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