
Gianni Sinni, Andrea Rauch (a cura di)
Disegnare le città
Grafica per le pubbliche istituzioni in Italia
Disegnare le città oggi non può limitarsi solo a dare uno stemma (oppure a ridefinirlo) all’amministrazione pubblica. Via via che le necessità delle popolazioni cambiano e si diversificano, cambiano e si diversificano anche le competenze e il modo di rappresentarle e comunicarle. Quindi agli elementi tradizionali si affiancano, a volte timidi a volte sfacciati, strumenti nuovi che richiedono attenzione, cultura specifica, sensibilità creativa e progettuale.
Questo volume vuol essere un primo approccio alla materia, né completo né esaustivo: un contributo alla riflessione per exempla, partendo da alcune esperienze tra le più innovative e stimolanti in Europa e risalendo poi verso il nostro specifico con deviazioni e variazioni di senso e opportunità.
Con il patrocinio di AIAP.
Disegnare le città,
Gianni Sinni, Andrea Rauch (a cura di),
LCD edizioni, Firenze, 2009
isbn: 978-88-7209-053-4
f.to 17×24 cm, pp. 240, immagini a colori, cartonato.
Euro. 36,00
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data la piega che ha preso il blog, direi di rinverdire:
45 consigli per creare un logo
1. Non utilizzare più di tre colori.
2. Elimina tutto ciò che non è assolutamente necessario.
3. I caratteri devono essere di facile lettura, anche per tua nonna.
4. Il logo deve essere riconoscibile immediatamente.
5. Il design deve essere unico.
6. Ignora completamente ciò che i tuoi genitori o moglie pensano sul design.
7. Il logo deve “convincere” più di tre persone.
8. Non utilizzare elementi di loghi famosi e poi dire che si tratta di un lavoro originale.
9. Non usare una clip-art in alcun caso.
10. Il logo deve essere riconoscibile in bianco e nero.
11. Il logo deve essere riconoscibile quando è invertito.
12. Il logo deve essere riconoscibile quando è scalato.
13. Se il logo contiene un simbolo o icona, gli elementi (testo e segno) devono essere disposti in modo che si completino a vicenda.
14. Evitare mode nella progettazione logo. Un buon design non teme il passare del tempo.
15. Non abusare di effetti speciali quali gradienti, ombre, riflessi, raggi di luce, motivi floreali, e così via.
16. Il logo deve essere inscrivibile all’interno di una forma definita (quadrato, cerchio). Evitare che l’ipotetico “contenitore” sia una forma indefinita.
17. Evitare dettagli intricati e complessi.
18. Progettare il logo considerando le diverse applicazioni, le diverse forme e i diversi luoghi in cui verrà utilizzato.
19. Il logo deve suscitare sensazioni di forza e fiducia, non di noia e debolezza.
20. Rassegnarsi al fatto che non si potrà creare il logo perfetto.
21. Il logo avrà segni forti per concetti forti e segni morbidi per concetti morbidi.
22. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.
23. Una fotografia non potrà essere un logo.
24. Il logo deve stupire i clienti
25. Non utilizzare più di due font.
26. Ogni elemento del logo deve essere allineato a sinistra, centro, destra, in alto o in basso.
27. Il logo deve apparire completo, evitare ogni elemento che lo faccia sembrare incompiuto.
28. È necessario conoscere il fruitore del logo prima di iniziare il brainstorming.
29. Il logo deve essere funzionale non innovativo.
30. Se il naming della marca è memorabile, questo deve essere il logo.
31. Il logo deve essere riconosciuto anche quando è speculare.
32. Anche le grandi aziende hanno bisogno di loghi piccoli.
33. Il logo deve piacere ai clienti del committente, non solo al committente.
34. Il logo deve avere le sua declinazione. Più sono gli utilizzi previsti più sarà efficace nel suo utilizzo.
35. Il logo deve rimanere coerente su diverse piattaforme.
36. Il logo deve essere facile da descrivere.
37. Non usare frasi all’interno del logo promozionale.
38. Disegna il logo con matita e carta prima di lavorare sul computer.
39. Il logo deve essere semplice.
40. Il logo non deve (più) contenere gli Swoosh o il mondo (globo, cartina, planisfero).
41. Il logo non deve distrarre.
42. Il logo deve avere una rappresentazione onesta
43. Il logo dovrebbe avere un equilibrio visivo.
44. Evitare i super-colori vivaci, colori al neon o colori senza vigore.
45. Il logo non deve rompere tutte le regole di cui sopra a meno che non si sappia cosa si sta facendo.
(originariamente visto in un forum di grafica, che non ritrovo ora; oggi l’ho preso da qui)
Qualcosa comincia a muoversi.
La blogosfera, ma anche i principali quotidiani nazionali, oltre che autorevoli addetti ai lavori, si sono accorti della bruttura e cominciano a parlarne.
ecco una serie di link
Corriere della Sera
rectoverso
The Million Portal bay
qui il video, prima rimosso da vimeo, poi ricomparso su youtube
riporto comunque il testo apparso su sdz.aiap, il sito che più si sta adoperando per tenerci informati:
Rimbalzato ormai sulle pagine dei grandi quotidiani, vedi il Corriere della Sera on line, l’affaire magic italy si spande a macchia d’olio registrando la presa di posizione pressoché unanime di tutti gli addetti ai lavori.
La ministra Brambilla che, incauta, aveva presentato il logo da Emilio Fede, non potendo smentire di averlo fatto, dopo aver farfugliato che il suddetto logo “è in fase di definizione”, ha ritirato la mano asserendo che la Read the rest of this entry »
1. etichetta per la nuova Grappa di Sicilia Barrique
2. Nuovo logo casa editrice Robin-Biblioteca del Vascello
dopo il salto tutte le info Read the rest of this entry »

La domanda sorge spontanea: perché?
Perché se hai uno dei marci più belli e riconoscibili al mondo, progettato da uno dei più grandi di sempre (Bob Noorda), affidato alle cure di uno dei migliori studi (Unimark), devi pensare ad un restyling?
Soprattutto se il risultato è a dir poco orrendo: sembra un’icona da pc in stile 2.0.
Sono state gettate al vento una tipografia tra le più riconoscibili (tanto da diventare essa stessa marchio), è stata stravolta la simmetria, e per modernizzare è stato aggiunto un po’ di gradient… Ma per favore!
Evviva il vecchio:

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