graficare | la comunicazione è nel nostro DNA

Icon

Ci risiamo. Il nuovo logo della PA

Ci risiamo!
Tristemente ci risiamo.
Dopo le note vicende del logo del Ministero degli Interni, la pubblica amministrazione ci è ricascata. E questa volta è toccato proprio al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, quello dell’ “innovativo” Brunetta tanto per intenderci.

Detto ministero aveva lanciato a maggio un contest su Zooppa (non preoccupatevi, non ne avevamo parlato, come non parlerò mai dei contest che avvengono su quel tipo di piattaforme. Il motivo? Trovo quel tipo di “concorsi” assolutamente contro la dignità professionale di ogni progettista visuale che possa dichiararsi tale. Punto).
Il 15 luglio, giorno di chiusura del contest, erano state caricate 1.252proposte tra logo e claim.

dal sito di Zooppa:
Obiettivo del concorso, realizzare un logo unico e riconoscibile che contrassegni tutte le iniziative online proposte dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione nell’ambito del progetto PA digitale. Le proposte pervenute sono state sottoposte a due fasi di valutazione: una preselezione che ha portato alla scelta dei 50 lavori finalisti, e una seconda selezione che ha portato alla scelta finale, avvenuta tramite l’assegnazione di un punteggio a ciascuna delle 50 creatività in gara.

Curiosi del risultato?
Eccolo:

Ora, parliamoci chiaro, alla decenza c’è un limite.

Non mi dilungo nei commenti su stile, accostamento dei font, effetto “anni ’90″ (forse è per quello che alla dicitura ufficiale “Pubblica Amministrazione e Innovazione” è sparita la parola innovazione), del ridicolo riferimento all’icona (perchè con quel disegno avevate dei dubbi che qualcuno non se ne accorgesse? o pensate veramente (ditemi di no, vi prego!) che il vostro ministero sia iconico???), e chi più ne ha più ne metta. Oltretutto ne sta parlando mezzo blog (su Ninja Marketing, Nativi Digitali, Designerblog). Non voglio aggiungere altra paglia, mi si ingrosserebbe solo il fegato.

Però due cosine voglio aggiungerle:
- mia nonna. Si, perchè anche mia nonna ha rapporti con il vostro ministero. Come cavolo farà a capire che si tratta di un ministero e non di un logo commerciale di qualcosa che lei sicuramente non conosce?
- riproducibilità e manuale d’uso. Ne faccio una questione meramente tecnica. Mi spiegate come funziona il vostro bel nuovo logo in bianco e nero? e Su sfondo nero? e in dimensione minora di quella che ho pubblicato? Potete pe rfavore, cari di Zooppa e del Ministero, pubblicare anche il simpatico manuale d’uso che vi sarà stato sicuramente fornito (LOL)?

Signori dell’Innovazione, vorrei dirvi due paroline: per parlare di innovazione non è abbastanza dire “che figo che sono, ho aperto un contest su Zooppa, il logo è il prodotto del crowdsourcing”. Bella la tecnologia che ci sta dietro, nulla da dire, ma occorre saperla utilizzare. Un bel concorso tra professionisti faceva schifo?
Io sono avvilito, ma voi continuate a svilire il nostro lavoro di progettisti della comunicazione!

Scusate lo sfogo, ma voi cosa ne pensate?

[Concorso] Logo per il distretto del mobile di Livenza

 

Il concorso ha per oggetto l’ideazione di un logo che identifichi un marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale, oggi mancante in Italia. Il marchio dovrà essere unico per qualsiasi azienda che produca in Italia e per qualsiasi categoria merceologica che lo richieda. Il logo ideato dovrà essere articolato in due parti scindibili, una identificativa degli aspetti ambientali, di sostenibilità e qualità che il marchio rappresenta, a prescindere dal comparto produttivo e dal territorio di provenienza, l’altra parte, potrà anche essere testuale ed identificativa della filiera produttiva specifica a cui fa riferimento il marchio: in questo caso la “filiera del legno-arredo.

Il marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale ed il relativo logo dovranno diventare uno strumento di comunicazione condiviso a livello nazionale, in grado di trasmettere in Italia e all’estero un messaggio forte di garanzia di qualità, innovazione, tecnologia, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
L’adozione di un marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale consente di creare un circolo virtuoso che coniuga obiettivi di tutela ambientale, competitività e sviluppo delle aziende, in un contesto di competizione globalizzata, orientando anche i consumatori verso prodotti ambientalmente migliori.
Possono partecipare al concorso tutti i soggetti singoli e/o associati, pubblici e/o privati, enti e/o istituzioni. Ciascun soggetto può partecipare una sola volta, a titolo individuale o come componente di un gruppo.
Al concorrente che si sarà classificato al 1° posto, sarà corrisposto un premio in denaro di € 2.500,00, il 2° classificato riceverà, invece, a titolo di rimborso spese, l’importo di € 1.500,00. L’elaborato del primo classificato sarà il logo utilizzato ufficialmente come marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale.
Il bando è aperto dal 4 agosto 2011 alle ore ventiquattro del 25 settembre 2011.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al regolamento in forma integrale scaricabile qui.

Naming e logo per una nuova collana Mondadori

via Draft.it

trovate tutto (bando e materiali) qui

Mondadori in collaborazione con Draft, è alla ricerca di naming e logo per una nuova collana da utilizzare su copertine, cataloghi, materiali promozionali e ovunque si renda opportuno comunicare la collana.

Nella nuova collana confluiranno sia gli autori di maggior successo delle collane I Grandi e Shout (anche con seguiti di saghe già iniziate in precedenza) che nuovi autori.

L’editore richiede di pensare al nome di collana e di realizzare l’immagine grafica, con proposte innovative ed originali, da collocare in copertina e/o quarta e/o sul dorso, che si sposino sia con una copertina illustrata che fotografica.
Il progetto potrebbe anche prevedere un simbolo, da incorporare o affiancare a lettering o al logo, che ci riserviamo eventualmente di utilizzare sulle coste dei libri o nei frontespizi, materiali promozionali o simili.

Mondadori invita i partecipanti a non essere banali nelle realizzazioni: “evitate i clichè e cercate invece un contenuto originale, caratterizzante.” Il nome di collana precedentemente usato era: Shout.

Per altre informazioni su copertine, autori ma soprattutto sul pubblico di riferimento rimandiamo inoltre all’attuale pagina facebook

Masse Creative – Il fenomeno crowdsourcing: rivoluzione o fregatura?

Con colpevole ritardo (e in realtà con una certa invidia per l’autore, che riesce sempre a sfornare delle chicche, ma questo è un altro discorso) segnalo il nuovo testo di Stefano Torregrossa (OniceDesign), che disserta di crowdsourcing.
Come da tradizione OniceDesign, il testo è gratuitamente scaricabile da qui.

Rivoluzione o fregatura? si chiede il buon Stefano.

Temo la verità stia nel mezzo: come troppo spesso nel nostro lavoro dipende da come il cliente utilizza lo strumento.
Ma in realtà si potrebbe tornare a discutere del “peccato originale” del cliente, ovvero della sua capacità/incapacità di dare al professionista della comunicazione un brief degno di quel nome.

Volutamente non entro nel merito, ne sto discutendo su altri forum. Ma se qualcuno vuol dire la sua è, naturalmente, il benvenuto.

And the winner is… LOGORAMA

Si è appena aggiudicato l’Oscar 2010 per il film breve di animazione.
Realizzato dai francesi di H5, Logorama è una vera chicca, che a noi del settore piacerà sicuramente ancor di più: provate a contare tutti i marchi presenti!!!

Sul tubo h trovato il filmato completo, ma mi sa che presto lo toglieranno… e allora sotto con la visione

Benvenuto !

Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.