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Armando Testa. Il design delle idee – retrospettiva

ARMANDO TESTA.
IL DESIGN DELLE IDEE

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
dal 13 aprile al 13 giugno 2010

Orari
lunedì 14.30 – 19.30
martedì – domenica 09.30 – 19.30
giovedì 09.30 – 22.30

Aperture straordinarie
14- 19 aprile 9.30 – 23.00
25 aprile – 1 maggio 9.30 – 19.30

La biglietteria termina il servizio un’ora prima della chiusura della mostra

BIGLIETTI

€ 5,00 intero
€ 3,00 ridotto
€ 2,00 ridotto speciale gruppi studenti

INFO

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro 16 , Milano

tel lunedì – venerdì 02 76009085
tel sabato e domenica 02 76020400

Inaugura al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea la grande retrospettiva di Armando Testa, che riporta alla ribalta il lavoro di questo poliedrico artista. La mostra presenta un aspetto meno noto della sua opera, quello della sua attività di designer, in concomitanza con gli eventi targati Salone del Mobile che animano Milano nella settimana dell’inaugurazione.

L’iniziativa arricchisce una serie di importanti antologiche del maestro: le retrospettive presentate al Museo del Castello di Rivoli e a Castel Sant’Elmo a Napoli nel 2001; la mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra nel 2004. Armando Testa è nuovamente protagonista al PAC, dopo la personale che gli era stata dedicata nel 1984, ormai già universalmente riconosciuto come grande creativo e padre della pubblicità italiana.

Curata da Gemma De Angelis Testa e da Giorgio Verzotti, la mostra non vuole essere una mera celebrazione dell’estro del grande pubblicitario, autore di personaggi e situazioni da tempo entrate nell’immaginario collettivo di gran parte degli italiani; intende, piuttosto, lasciar emergere alcuni aspetti meno considerati della creatività del grande maestro, dando spazio alle sue realizzazioni come progettista di oggetti, connotati dall’ironia e dalla fantasia che caratterizzano ugualmente la sua attività nell’ambito pubblicitario.

Armando Testa è stato infatti anche un designer, come dimostrano gli elementi di arredo presenti in mostra, e molte sue idee grafiche dovevano – come testimoniano i progetti – arrivare a uno sviluppo plastico. Questa tensione ha accompagnato tutto il lavoro di Testa, sia quello più specificamente dedicato alla pubblicità sia quello più libero e praticato parallelamente, nella sua attività di pittore e scultore.

L’interesse di Testa per l’arte visiva, l’architettura e il design condiziona sin dalle origini la sua attività: il primo manifesto importante ICI, datato 1937, si rifà esplicitamente all’astrazione geometrica. Esso sarà presente in mostra insieme a una campionatura delle maggiori invenzioni effettuate nel corso di almeno cinquant’anni di attività, prima da solo e poi a capo di un’agenzia che ha fatto storia nel linguaggio pubblicitario italiano e non solo, anticipando innovazioni formali e concettuali di importanti artisti contemporanei. La scelta delle opere permette ai visitatori di verificare la “persistenza” della tensione verso la resa plastica del segno, cogliendo insieme l’evoluzione del linguaggio dell’artista: le sfere di Punt e Mes realizzate come bassorilievo, i personaggi conici di Carmencita e Caballero che hanno iniziato il cinquantennale connubbio fra Armando Testa e Lavazza e che qui diventano sculture accanto a diversi altri oggetti inediti, fino a giungere alle croci del 1990, vera reinvenzione del simbolo religioso.

Un altro aspetto poco noto è quello del disegno: Testa è stato un assiduo disegnatore, questa pratica accompagnava quasi interamente il suo tempo di lavoro, fino a consentirgli di realizzare una mole amplissima di piccole carte, che potremmo definire “appunti” in vista di realizzazioni maggiori. Una selezione molto stringata di disegni inediti a pastello o di acquerelli sarà parte integrante del percorso espositivo al PAC.

In mostra anche il cortometraggio che Pappi Corsicato ha recentemente dedicato ad Armando Testa dal titolo Povero ma moderno, presentato con successo e premiato alla Mostra Cinematografica di Venezia 2009. Il documentario, diretto da uno dei più inventivi registi italiani, vale come documentazione creativa dell’opera del maestro, introducendoci al lato umano di questo autorevole sognatore, alla sua ironia, alla sua fantasia, al suo anticonformismo.

Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, contiene i testi dei due curatori e i preziosi contributi di Germano Celant e del semiologo Ugo Volli.

Come di consueto è previsto un programma di attivitizià didattiche per il pubblico ideato e realizzato da MARTE.
L’attività espositiva annuale del PAC è realizzata grazie al sostegno di TOD’S.
La mostra è stata realizzata anche grazie al contributo di Lavazza e dell’agenzia Armando Testa, che collaborano insieme, forse unico caso in Italia, da più di 50 anni.

Society for News Design Italy: 2 appuntamenti

Volentieri segnalo questi due appuntamenti organizzati da snd (Society for News Design), recentemente approdata anche in Italia.

Si tratta di due seminari (Milano 19 maggio e Roma 21 maggio) con alcuni dei migliori nomi nel campo della progettazione di giornali e affini. Costo contenuto: 80 euro per i professionisti, 20 per gli studenti.
Il programma delle due tappe è il medesimo, perciò non resta che scegliere la più “comoda”. :-)

Tra i relatori, su tutti spicca il nome di Mark Porter, pluripremiato direttore creativo del The Guardian, ma in passato firma artistica di Colors e Wired, anto per citare i più noti.

ecco il programma:

10.00-10.30
Registrazione

10.30-10.45
Alberto Valeri (IT)
Alberto Valeri srl

10.45-11.25
Javier Errea (ES)
Presidente Snd area mediterranea
errea comunicación

11.25-12.05 Milano
Gianluigi Colin (IT)
art director – Corriere della Sera

11.25-12.05 Roma
Angelo Rinaldi (IT)
Vice direttore e art director – La Repubblica

12.05-12.45
Mark Porter (UK)
direttore creativo – The Guardian

12.45-13.30
Bieito Rubido (ES)
Direttore media regionali – Grupo Vocento
e Benjamín Lana (ES)
responsabile innovazione – Grupo Vocento

13.30-14.45
Pranzo

14.45-15.25
Kris Viesselman (USA)
Presidente Snd
Sviluppo nuovi progetti – National Geographic

15.25-16.05
André Macedo (PT)
Vice direttore – i

16.05-16.45
Steve Duenes (USA)
direttore grafico – New York Times

16.45-17.25
Walter Mariotti (IT)
Direttore – IL / Il sole 24 ore
e Francesco Franchi (IT)
art director – IL / Il sole 24 ore

qui la locandina

test su strada – Balsamiq Mockups

Per questioni di lavoro recentemente ho dovuto testare parecchi software per la prototipazione  di siti internet e applicativi web.
Dopo abbondanti ricerche e test mi sono orientato su un software molto semplice ed intuitivo che non fa tutto ma proprio per questo quello che fa ( la prototipazione , ingl. mockups o wireframe design ) lo fa moto bene.

Balsamiq Mockups.

L’interfaccia è semplice ed intuitiva, gli strumenti a disposizione molteplici e grazie al fatto che è sviluppato sulla piattaforma Adobe Air è pure molto leggero sia come requisiti di spazio che come uso delle risorse.

Lo stile della visualizzazione è volutamente grezzo, infatti in vece di essere un difetto permette di concentrarsi soprattutto sulla composizione degli spazi e sulle funzionalità invece che sulla grafica del sito vero e proprio. Quella andrà sviluppata in un secondo tempo. Se l’intenzione dei progettisti era quella di sostituire carta e matita e semplificare il lavoro di progettazione di base direi che il prodotto è un successone.

La mia impressione è che non gli manchi nulla rispetto a software più dispendiosi ma al contempo abbia parecchie funzionalità molto utili che rendono il lavoro di sketch facile e piacevole.

La versione Desktop costa solo $ 79,00 e a presto sarà disponibile una versione che permetterà di gestire progetti condivisi online.

Versione originale dell’articolo su emanuele.dalcarlo.it

Grafica editoriale del ’900

Grafica editoriale del ’900:
un’eccellenza del Made in Italy

Progetti di conservazione e valorizzazione

La Galleria AIAP è lieta di invitarti a un nuovo appuntamento presso la propria sede.
Dopo la mostra dello scorso anno dedicata alle copertine di Bruno Munari per il Club degli Editori e a seguito del grande interesse suscitato nel mondo dell’informazione dalla mostra ancora in corso dedicata alla collezione Elia Barbiani-Giorgio Conti sulla grafica editoriale italiana dal 1945 ad oggi (Vestire il libro, Gorgonzola, Biblioteca comunale, 17 gennaio-8 febbraio 2009), la Galleria AIAP ospita una tavola rotonda per presentare alcune delle più significative proposte maturate a Milano relative alla conservazione e valorizzazione di opere e documenti sulla grafica editoriale, dall’archivio Albe e Lica Steiner ai fondi dell’Aiap.

La tavola rotonda è promossa da Aiap, Sistema Bibliotecario Milano Est e Assessorato alla Cultura del Comune di Gorgonzola.

Si allega il comunicato stampa ufficiale. Read the rest of this entry »

Michel Pastoureau

Per secoli, nella storia dell’occidente, il nero è stato considerato un colore come qualsiasi altro. All’inizio dell’epoca moderna, grazie all’invenzione della stampa e alla diffusione dell’incisione e della riforma protestante, si è addirittura guadagnato uno statuto particolare, accanto al suo antipode, il bianco. Qualche decennio più tardi, però, la scoperta dello spettro cromatico da parte di Newton ha introdotto una nuova gerarchia dei colori, dalla quale erano esclusi sia l’uno sia l’altro. Giunti infine al XX secolo, grazie all’arte prima, al costume e infine alla scienza, il nero ha riconquistato finalmente il suo status originario. Alla lunga e affascinante storia del nero nelle società europee è dedicato questo libro di Michel Pastoureau. Esso mette l’accento sia sulle pratiche sociali legate al colore (linguaggio, tintura, abbigliamento, emblemi), sia sui suoi aspetti propriamente artistici. Un’attenzione particolare viene accordata alla simbologia ambivalente del nero, che può essere considerato in modo positivo (fertilità, umiltà, dignità, autorità) o negativo (tristezza, lutto, peccato, inferno, morte). E poiché non è possibile parlare di un colore isolandolo dagli altri, questa storia culturale del nero è anche, in parte, quella del bianco, del grigio, del marrone, del viola e anche del blu.

Nero. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 34,00 – 2008, 210 p., ill., rilegato
Ponte alle Grazie

piccola bibliografia per grafici (e affini)

Blu. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 25,00 – 2002, 213 p., ill., brossura – Ponte alle Grazie

La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati
Pastoureau Michel
€ 15,00 – 2007, 116 p., ill., brossura, 2 ed.
Il Nuovo Melangolo

Il piccolo libro dei colori
Pastoureau Michel; Simonnet Dominique
€ 10,00 – 2006, 107 p., brossura
Ponte alle Grazie

Medioevo simbolico
Pastoureau Michel
€ 18,00 – 2007, 404 p., ill., brossura
Laterza

Blu. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 12,00 – 2008, 237 p., brossura
Ponte alle Grazie
Purtroppo non esiste ancora traduzione del più bello (per noi grafici):
Dictionnaire des couleurs de notre temps

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.