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Lytro: rivoluzione in vista?

Lytro, start up americana (Silicon Valley, e dove altrimenti) si appresta a rivoluzionare il mondo della fotografia.
Dopo anni in cui le lotta tra le case produttrici si è combattuta a colpi di megapixel, resistenza, miniaturizzazione, parrebbe che quella annunciata da Lytro possa essere veramente una rivoluzione per il mondo della fotografia.
Che l’idea non sia proprio una boutade lo certifica il fatto che la giovane start up è riuscita a raccogliere oltre 50 milioni di dollari da fondi di investimento di primissimo piano (NEA, K9 Ventures, Andreessen Horowitz…).

Ma di che si tratta?
Provo a spiegarlo con parole mie, ma sul loro sito è spiegato per benino.
Lytro sta sviluppando (TechCrunch dice che è imminente un lancio) un nuovo sistema di cattura dell’immagine, capace di catturare l’intero campo di luce attorno all’immagine con un signolo scatto. Quindi non solo un piano focale, ma infiniti piani focali.
Questo permette di scegliere in fase di post produzione i parametri quali messa a fuoco e profondità di campo.

Meglio di qualsiasi spiegazione è un esempio: eccolo qui sotto.
Provate a cliccare in diversi punti dell’immagine, et voilà, cambia la messa a fuoco.

Finalmente è arrivata! La nuova Nikon D3s

D3S_1424_front

La fotografia ha un nuovo confine
Così recita il comunicato stampa di Nital; forse esagerato il proclama, ma sicuramente questa nuova macchina è destinata a far sognare più di un fotogiornalista.
Occorrerà attendere ancora fino a dicembre per poterla stringere tra le mani, e i rumors danno un prezzo di vendita di 5.500 €.

AGGIORNAMENTO (19.XI.2009): Nikon ha deciso: il solo corpo costerà 4.790 euro (Iva inclusa). Non è stata ufficializzata la data di uscita, ma si parla di metà dicembre. Fotogiornalisti preparatevi a rompere il salvadanaio!

(dal comunicato stampa) Sviluppata sul modello Nikon D3, la D3S offre il pieno controllo del “momento cruciale”, anche in caso di soggetti imprevedibili e di condizioni di luminosità critiche, in virtù di una sensibilità alla luce superiore alle capacità visive dell’occhio umano: la fotografia raggiunge dunque un nuovo livello, impreziosito dalle nuove opzioni creative legate alla funzione D-movie (era ora!), che consente la registrazione di filmati multimediali.
Nikon ha dichiarato che “la D3S consente di realizzare fotografie straordinarie anche in condizioni di scarsa illuminazione. Questa nuova evoluzione è merito anche dei professionisti di tutto il mondo che, con i loro suggerimenti, ci hanno aiutato a migliorare una tecnologia già perfetta”.
È quello che serve, ora 
La AFP (Agence France Presse), una delle Agenzie di stampa più famose nel mondo, commenta così l’annuncio: “E’ da quando utilizziamo la Nikon D3 che “desideriamo” la funzione D-movie per la registrazione di filmati. Adesso la D3S è in grado di darci tutto quello di cui abbiamo bisogno in questo momento, ovvero la capacità di scattare foto e registrare filmati con un unico apparecchio. In questo modo saremo in grado di trasmettere pacchetti completi di immagini e filmati relativi alle migliaia di notizie ed eventi sportivi di cui ci occupiamo ogni settimana: questo assicura un vantaggio straordinario, sia in funzione della pubblicazione su carta stampata, che online”. Read the rest of this entry »

L’agenzia Grazia Neri chiude: a rischio un patrimonio enorme di immagini

La notizia è di qualche giorno fa (qui e qui, in Italia la reazione è praticamente nulla).
La più restigiosa agenzia fotogiornalistica italiana chiude i battenti. Grazia Neri aveva fondato la sua agenzia, da qualche anno amministrata dal figlio, ormai 42 anni fa.
Nel tempo era diventata un punto di riferimento internazionale, non solo per annoverare tra i suoi fotografi alcuni dei migliori nomi del panorama internazionale (Karsh, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, James Nachtwey, David Burnett, oltre a moltissimi (e bravissimi) italiani, anche emergenti), ma anche per il taglio delle sue inchieste fotogiornalistiche.

La spietata concorrenza dei colossi Corbis (ricordiamolo, non fa mai male, del “solito” Bill Gates) e Getty, capaci di presentarsi sul mercato editoriale con costi per altri inavvicinabili, hanno contribuito a far si che malgrado enormi sforzi (compreso un drastico ridimensionamento della struttura) non consentissero di evitare la messa in liquidazione.

Ancora un mese e poi l’agenzia chiuderà i battenti.
Due i pensieri che a freddo mi vengono in mente:
- da una parte la preoccupazione per un patrimonio di immagini di valore inestimabile: che fine farà? Riuscirà un’azienda in liquidazione a salvare l’enorme patrimonio di immagini? C’è da augurarselo: un archivio del genere non è solo business, ma uno spaccato di 40 anni di storia;

- dall’altra un ragionamento più legato al mondo dell’editoria: la capacità dei colossi di proporre contratti ai grandi editori fa si che il photo editor sia costretto a “guardare” a un solo catalogo. Ma in questo modo si assiste (basta sfogliare qualche magazine allegato ai quotidiani) a un appiattimento culturale notevole. Segno dei tempi? Forse si, ma io non voglio comunque accettare una soluzione così banale.
Sarà interessante capire come adesso si muoveranno i numerosi operatori rimasti orfani dell’agenzia di riferimento.

Nuovo algoritmo per correggere e completare le immagini

teaser.jpg

Qualche giorno fa stavo cercando informazioni su Liquid Resizer, ma mi sono imbattuto in quest’altro ancora più… spettacolare.

Su Liquid resizer tornerò presto, ma per adesso parliamo della presentazione di Scene Completion Using Millions of Photographs, sviluppato alla Carnegie Mellon University da James Hays e Alexei Efros e  presentato ad Agosto scorso al Siggraph.
S
i tratta di un algoritmo che permette di completare una parte di immagine mancante, sostituiendola con una nuova immagine, perfettamente integrata e soprattutto semanticamente valida.
Come fa? Da quello che ho potuto leggere sul sito del progetto (ove si possono scaricare sia la documentazione in pdf che una presentazione in powerPoint), la nuova immagine viene creata consultando immagini simili (semanticamente valide, cioè con caratteri compositivi comuni) da enormi database di immagini presenti online e scaricando/creando le più adatte (sarà poi l’ultente a scegliere quale tra un ventaglio di proposte).

Più grande è il database a disposizione e più accurato è il risultato.

L’esempio che si trova sul sito del progetto è abbastanza illuminante (anche se per capire le potenzialità e la potenza di questo algoritmo vi invito a dare un’occhiata alla presentazione): un’immagine rovinata da un tetto in primo piano viene trasformata in una simpatica baia con tanto di barche a vela ormeggiate

Credo sarà una novità molto appetitosa per tutti i fotografi e grafici!
Non ci resta che attendere lo sviluppo…

Photoshow – 5/7 aprile – Roma

“SCATTO DUNQUE SONO”
LA FOTOGRAFIA SI FA EMOZIONE CON PHOTOSHOW 2008 DAL 5 AL 7 APRILE, NEL NUOVO QUARTIERE FIERISTICO DI ROMA

Scattare una fotografia significa fissare un “istante”, esprimere personalità, gioia, sentimenti, emozioni. Stampare un’immagine significa proiettare quell’attimo avanti nel tempo, nel ricordo e negli affetti; prolungare quell’autentico piacere e condividerlo con gli altri, appropriarsi appieno del valore della fotografia nell’insieme del proprio processo, che non può esaurirsi nel vedere un’immagine su monitor.
Ed è proprio un nuovo modo di comunicare la fotografia, capace di riproporla e rivalutarla in tutte le sue fasi – dallo scatto analogico o digitale che sia alla stampa, dal fotoritocco alla post produzione – l’obiettivo di Photoshow 2008 che sarà nel nuovo quartiere della Fiera di Roma dal 5 al 7 aprile. Read the rest of this entry »

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.