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[Concorso] Logo per il distretto del mobile di Livenza

 

Il concorso ha per oggetto l’ideazione di un logo che identifichi un marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale, oggi mancante in Italia. Il marchio dovrà essere unico per qualsiasi azienda che produca in Italia e per qualsiasi categoria merceologica che lo richieda. Il logo ideato dovrà essere articolato in due parti scindibili, una identificativa degli aspetti ambientali, di sostenibilità e qualità che il marchio rappresenta, a prescindere dal comparto produttivo e dal territorio di provenienza, l’altra parte, potrà anche essere testuale ed identificativa della filiera produttiva specifica a cui fa riferimento il marchio: in questo caso la “filiera del legno-arredo.

Il marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale ed il relativo logo dovranno diventare uno strumento di comunicazione condiviso a livello nazionale, in grado di trasmettere in Italia e all’estero un messaggio forte di garanzia di qualità, innovazione, tecnologia, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
L’adozione di un marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale consente di creare un circolo virtuoso che coniuga obiettivi di tutela ambientale, competitività e sviluppo delle aziende, in un contesto di competizione globalizzata, orientando anche i consumatori verso prodotti ambientalmente migliori.
Possono partecipare al concorso tutti i soggetti singoli e/o associati, pubblici e/o privati, enti e/o istituzioni. Ciascun soggetto può partecipare una sola volta, a titolo individuale o come componente di un gruppo.
Al concorrente che si sarà classificato al 1° posto, sarà corrisposto un premio in denaro di € 2.500,00, il 2° classificato riceverà, invece, a titolo di rimborso spese, l’importo di € 1.500,00. L’elaborato del primo classificato sarà il logo utilizzato ufficialmente come marchio ambientale di prodotto di filiera a valenza nazionale.
Il bando è aperto dal 4 agosto 2011 alle ore ventiquattro del 25 settembre 2011.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al regolamento in forma integrale scaricabile qui.

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Naming e logo per una nuova collana Mondadori

via Draft.it

trovate tutto (bando e materiali) qui

Mondadori in collaborazione con Draft, è alla ricerca di naming e logo per una nuova collana da utilizzare su copertine, cataloghi, materiali promozionali e ovunque si renda opportuno comunicare la collana.

Nella nuova collana confluiranno sia gli autori di maggior successo delle collane I Grandi e Shout (anche con seguiti di saghe già iniziate in precedenza) che nuovi autori.

L’editore richiede di pensare al nome di collana e di realizzare l’immagine grafica, con proposte innovative ed originali, da collocare in copertina e/o quarta e/o sul dorso, che si sposino sia con una copertina illustrata che fotografica.
Il progetto potrebbe anche prevedere un simbolo, da incorporare o affiancare a lettering o al logo, che ci riserviamo eventualmente di utilizzare sulle coste dei libri o nei frontespizi, materiali promozionali o simili.

Mondadori invita i partecipanti a non essere banali nelle realizzazioni: “evitate i clichè e cercate invece un contenuto originale, caratterizzante.” Il nome di collana precedentemente usato era: Shout.

Per altre informazioni su copertine, autori ma soprattutto sul pubblico di riferimento rimandiamo inoltre all’attuale pagina facebook

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Un altro concorso finito male

Poca fortuna per i concorsi di grafica in Italia, almeno ultimamente.
Dopo le furiose polemiche per il logo della città di Roma, dopo l’ignobile proposta risultata vincente per il logo delle Dolomiti, ecco che anche il Ministero dell’Interno ha presentato il logo vincitore del concorso bandito ormai un anno fa.
E apriti cielo!
Gli amici di Draft.it (subito ripresi da numerosi blog della rete, ma anche da Repubblica.it) ieri hanno però scoperto che il logo “assomiglia” un po’ troppo ad un altro, realizzato 3 anni fa in Francia.

A voi il giudizio.

dal sito del Ministero
Risultato di un concorso di idee, bandito dall’amministrazione nel luglio 2010, sostituisce il precedente e viene presentato in occasione dell’evento ‘Cento anni di Viminale’.
Fra architetti, grafici, web designer e creativi, hanno lavorato oltre cento concorrenti, italiani e stranieri, per realizzare una grafica capace di rappresentare e trasmettere in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità del ministero dell’Interno, quale punto di riferimento per i cittadini in tema di sicurezza, di garanzia delle libertà civili e dei diritti democratici, di soccorso alla popolazione nelle emergenze, di raccordo tra governo centrale e autonomie locali, di politiche che regolano l’immigrazione.

Una commissione ha aggiudicato il primo posto al logo presentato dalla società Inarea strategic S.r.l., risultato più originale, interessante e coerente con la mission istituzionale dell’amministrazione. 
Al secondo posto nella graduatoria di merito si è classificato il gruppo costituito da Anna Giudice e Valeria Morando, al terzo posto si è collocato il gruppo composto dagli architetti Marzia Cesare Marincola e Manuela Lai, al quarto Francesco Caracciolo e al quinto Enrico Saponaro.

Oddio, bello è bello, ma originale proprio no!

E visto che siamo per la trasparenza, onore a Roy Smith, l’autore dell’originale francese.

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Tophost e il “Fatal error: Allowed memory size of xxxxxx bytes exhausted”

 

Fatal error: Allowed memory size of xxxxx bytes exhausted (tried to allocate xxxxxx bytes) in /home/mhd-01/www.xxxxxx.xxx/htdocs/wp-admin/includes/class-wp-list-table.php on line 493

Maledezione. Ennesimo aggiornamento di WordPress ed ennesimo errore! Non so a quanti succeda, ma a vedere dai numerosi messaggi sui forum credo di non essere l’unico. In particolare succede con Tophost, hosting decisamente a buon prezzo, ma naturalmente non eccelso nelle prestazioni e soprattutto nell’assistenza (ma per 10€/anno che si vuole di più). Vi spiego come ho risolto la cosa con gli aggiornamenti di WordPress 3.0 (e release successive, ormai siamo alla 3.0.4) Il problema si presentava puntualmente anche con le versioni precedenti, e la procedura era abbastanza semplice e veloce. Bastava editare il file wp-settings.php, andando a variare la riga in cui si definiva il valore limite allocato per la memoria: define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’32M’); Cambiando il valore 32 in 64 il gioco era fatto define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’64M’); Con la versione 3.0 ho pensato di procedere alla stessa maniera. Ma sorpresa, quella riga non esiste più! Nel file wp-settings.php c’è però una linea che fa riferimento a WP_MEMORY_LIMIT

// Set initial default constants including WP_MEMORY_LIMIT, WP_DEBUG, WP_CONTENT_DIR and WP_CACHE. wp_initial_constants( );

La riga rimanda ad un altro file, il default-costants.php , che si trova nella cartella wp-includes.

/** * Defines constants and global variables that can be overridden, generally in wp-config.php. * * @package WordPress */ /** * Defines initial WordPress constants * * @see wp_debug_mode() * * @since 3.0.0 */ function wp_initial_constants( ) { global $blog_id; // set memory limits if ( !defined(‘WP_MEMORY_LIMIT’) ) { if( is_multisite() ) { define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’64M’); } else { define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’32M’); } }

eccola la cara, vecchia riga che avevamo perso! Ho come al solito cambiato da 32 a 64 e tutto è tornato a girare! Naturalmente la procedura è da rieseguire ogni volta che si aggiorna WordPress. ATTENZIONE: sulla rete ho trovato che basterebbe aumentare il limite a 36M, ed è sconsigliabile aumentare ancora il limite in hosting condivisi (come è il caso di tophost). Mi fido!

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[ADV] Honda, Impossible Dream

Da qualche giorno, complice un lavoro per un cliente, sto scandagliando la rete per capire lo stato dell’arte della pubblicità del settore auto.
Tralascio ogni commento su quanto sto trovando.
Però voglio segnalare questo spot lungo, un brand-spot, fatto molto bene, ma soprattutto di una semplicità disarmante.

La storia è narrata attraverso la musica, la canzone Impossible Dream (The Quest) di Andy Williams.

Lo spot è stato girato nel 2006 (ma ne esistono più versioni, e un sequel) al ragguardevole costo di 4 milioni e mezzo di sterline.
Agenzia: Wieden + Kennedy London.
Direttori crerativi: Kim Papworth, Chris Groom, Tony Davidson, Sean Thompson.
Regia: Ivan Zacharias.

Ma inutile perdersi in parole… guardatelo, sentitelo… “I couldn’t have said it better myself”

 

 
Nel 2010 ne è stata girata una seconda versione, aggiornandola con ulteriori prodotti marchiati Honda.
 

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Benvenuto !

Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.