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antispam

Chi gestisce un blog sa benissimo che uno dei problemi è quello di limitare lo spam nei commenti.
Ma a differenza di quanto si può fare con le mail, nei blog è difficile “prevenire” i commenti contenenti spam, a meno di bloccare del tutto la possibilità di commentare i post stessi, snaturandone così una delle funzioni principali.

I sistemi più diffusi per contenere lo spam prevedono l’utilizzo di appositi plugin. Tra i più diffusi citiamo Akismet (sviluppato dai programmatori stessi di WordPress), Bad BehaviorDefensio Anti-Spam e in ultima WP-reCAPTCHA

WP-reCAPTCHA utilizza il sistema CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) per verificare mediante l’inserimento dei caratteri mostrati in un’immagine sempre diversa, se chi sta lasciando il commento è una persona reale o un bot.
L’abbiamo citato per ultimo, anche lo consideriamo il migliore (e della stessa famiglia ne esistono anche altri).
Solo che a volte è un po’ troppo “talebano”…

Guardate un po’ cosa è capitato sotto gli occhi del buon Marco:


Qualcuno può aiutarlo a decifrare la prima parola?
:-)

L’arte del 404

Tempo fa, durante una ricerca nel web, mi sono imbattuto in un piccolo capolavoro di “pagina 404″, la pagina di errore che il server ci restituisce quando il link è interrotto, o quando il collegamento, proveniente dai motori di ricerca, è datato, o, più spesso, quando digitiamo male un url.

Ormai la personalizzazione di queste error pages è quasi un’arte, anche se troppo spesso si vedono pagine graficamente ben fatte, ma che mancano di quegli strumenti che una pagina 404 dovrebbe avere per avere una qualche utilità per il navigatore e non essere un mero esercizio stilistico:
- un link alla mappa del sito (se c’è) e/o alla home page
- un box per la ricerca interna al sito

Ecco la pagina in cui mi sono imbattuto. La trovo simpatica e autoironica.

BuddyPress – trasforma il tuo blog in un social network !

Erano mesi che tenevamo BuddyPress sott’occhio aspettando questo momento.

Fino a ieri per aggiungere le funzionalità sociali di BuddyPress si doveva procedere con una installazione di WordPress MU ( dove MU sta per multi-utente )… da oggi invece qualsiasi installazione delle ultime release di WordPress ( dalla 2.8.6 in su per precisione ) è sufficiente !

Oltretutto non si deve neanche perdere il proprio tema del WP installato sostituendolo con il tema di default di BuddyPress perchè i geni del team di sviluppo hanno prodotto un BuddyPress Template Pack che consente di procedere al processo di installazione direttamente dall’interno dell’area plugin del proprio dashboard di WP.

Se vi lanciate nel test postate qui un commento con i link al vostro sandbox che sono curioso di vedere le possibili implementazioni !

(link al post originale su emanuele.dalcarlo.it )

test su strada – Balsamiq Mockups

Per questioni di lavoro recentemente ho dovuto testare parecchi software per la prototipazione  di siti internet e applicativi web.
Dopo abbondanti ricerche e test mi sono orientato su un software molto semplice ed intuitivo che non fa tutto ma proprio per questo quello che fa ( la prototipazione , ingl. mockups o wireframe design ) lo fa moto bene.

Balsamiq Mockups.

L’interfaccia è semplice ed intuitiva, gli strumenti a disposizione molteplici e grazie al fatto che è sviluppato sulla piattaforma Adobe Air è pure molto leggero sia come requisiti di spazio che come uso delle risorse.

Lo stile della visualizzazione è volutamente grezzo, infatti in vece di essere un difetto permette di concentrarsi soprattutto sulla composizione degli spazi e sulle funzionalità invece che sulla grafica del sito vero e proprio. Quella andrà sviluppata in un secondo tempo. Se l’intenzione dei progettisti era quella di sostituire carta e matita e semplificare il lavoro di progettazione di base direi che il prodotto è un successone.

La mia impressione è che non gli manchi nulla rispetto a software più dispendiosi ma al contempo abbia parecchie funzionalità molto utili che rendono il lavoro di sketch facile e piacevole.

La versione Desktop costa solo $ 79,00 e a presto sarà disponibile una versione che permetterà di gestire progetti condivisi online.

Versione originale dell’articolo su emanuele.dalcarlo.it

Nomi dei gruppi in Facebook

facebook1

Il gesto del folle che a Milano ha lanciato, colpendolo, un simpatico gadget in faccia la presidente del Consiglio italiano, ha scatenato l’ennesimo attacco contro il più diffuso social network, reo di essere il luogo principe della contrapposizione ideologica.
Il folto gruppo dei censori nostrani non ha perso tempo e si è duramente scagliato contro questo “luogo” dove regna assoluta libertà di espressione; evidentemente ai loro occhi questa condizione mal si sposa con la necessità (sempre loro) di poter lavorare senza la minima presenza di manifestazioni avverse.
Ma non voglio, qui, entrare nel merito dello scontro politico e tanto meno spiegare per l’ennesima volta cosa è internet.

Volevo soffermarmi su un fatto che (pare) sia successo nelle ore immediatamente seguenti all’ormai famoso “lancio del Duomo”: pare, appunto, che numerosi gruppi in Facebook, alcuni con decine di migliaia di iscritti, abbiano improvvisamente cambiato nome: gruppi nati per un sostegno alle popolazioni dell’Abruzzo o per la promozione del made in Italy sono improvvisamente diventati gruppi di sostegno al presidente del Consiglio.

Qualcuno se n’è accorto.

E immediatamente è partita una catena di messaggi sui wall personali in cui si metteva in guardia dal pericolo di ritrovarsi iscritti a gruppi “indesiderati”. “Controllate i gruppi cui siete iscritti” “Attenzione, vi stanno facendo diventare supporter di B.” e via dicendo

Ora, tanto si è parlato della sicurezza di Facebook (non sempre all’altezza), ma lo strumento per difendersi esiste!

E sta proprio nelle impostazioni del proprio account.

Per essere informati del cambio di nome (o di amministratore) di un gruppo Facebook, basta andare nelle impostazioni del proprio profilo (barra superiore, sulla destra), scegliere Notifiche > Gruppi e spuntare “cambia il nome di un gruppo al quale appartengo”. Voilà. Una mail vi avviserà quando il gruppo cambierà nome.

Il mio consiglio è comunque quello di fare “repulisti” dei gruppi assurdi cui nel tempo vi siete iscritti (e non dite che voi non l’avete fatto, nessuno è esente!).

E visto che ci siete, provate a scendere un po’ nella stessa pagina, e date un’occhio al numero di applicazioni che interagiscono con il vostro account… non ve le ricordavate nemmeno, vero? e sono veramente tante!!!
Forse è ora di un po’ di pulizie natalizie :-)

Benvenuto !

Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.