apr 23, 2009 0
Mario Calabresi: un quarantenne che si fa strada
Negli ultimi 20 giorni, in Italia, si è assistito ad un valzer di poltrone tra direttori di giornali e telegiornali. Ferruccio de Bortoli torna al timone del Corriere della Sera, e Gianni Riotta si siede a capo del Sole 24 Ore: ma la notizia che mi fa più felice è che anche La Stampa ha un nuovo direttore. Un direttore giovane, non ancora quarantenne ma “già di grande esperienza ed autorevolezza”, come ha sottolineato il comitato di redazione del quotidiano torinese: è Mario Calabresi, classe 1970.
Ho apprezzato il suo modo di scrivere (ottima penna) ma soprattutto la sua capacità di analisi in quanto fino a ieri era corrispondente da NY per La Repubblica. E poi ha scritto un bellissimo libro, storia della sua famiglia e di altre vittime del terrorismo: ricordo ancora che lo comperai un pomeriggio di qualche mese fa. Cominciai a leggerlo in treno, proseguii sul vaporetto e non smisi fino a notte fonda. Verso le quattro di mattina l’avevo finito. Quando si dice “divorare un libro”: toccante, scritto bene, lucido pur nella drammaticità dei fatti. Ve lo consiglio.


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