Dopo il successo delle prime tre edizioni, sia in termini di iscritti che di risultati, POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, organizza la quarta edizione del corso di alta formazione in Type Design.
Si tratta di una conferma nell’offerta formativa di alto profilo per studenti, laureati e professionisti, nello specifico ambito della comunicazione visiva. Da un’idea di Giancarlo Iliprandi, il corso nelle prime tre edizioni ha formato circa 60 partecipanti, fornendo loro competenze nel progetto dei caratteri tipografici a livello professionale. Read the rest of this entry »
Dopo lunga gestazione è finalmente in uscita TIPOITALIA la rivista della Tipografia italiana.
Curata da Claudio Rocha type designer brasiliano, ma attualmente residente in Italia, e Simone Wolf di Typevents Italia, la rivista vuole stimolare un nuovo Rinascimento della cultura tipografica italiana che da alcuni anni, grazie alla conferenza ATypI a Roma del 2002 con la prima mostra di Italic 1.0 e Read the rest of this entry »
Nulla di particolare, direte voi. Ma attenzione a come è stato realizzato questa illustrazione:
Il poster in questione si può acquistare qui. Se invece volete vedere qualche immagine su come è stato realizzato questo esempio di type art, ecco qui un’esauriente galleria, direttamente dal sito degli ideatori (Veer).
Dello strumento ne avevo già parlato (qui e qui).
Ma questo video, realizzato da Seth Brau, con i testi della Dichiarazione Universale dei diritti Umani (proposta da Human Rights Action Center per il 60° anniversario della dichiarazione), ha decisamente una marcia in più.
Dopo il film sull’Helvetica (qui il trailer), eccone un altro sul Comic Sans, font disegnato dal designer della Microsoft Vincent Connare nel 1994. Inizialmente il font era stato progettato per essere utilizzato nei fumetti di un help (Microsoft Bob) che avrebbe dovuto equipaggiare Win 3.1.
Proprio il fatto di essere incluso nel Font Pack di Windows è stato croce e delizia di questo font.
Da una parte ha fatto si che fosse in poco tempo uno dei più diffusi e utilizzati, praticamente onnipresente, ma dall’altra i puristi storcono altro che il naso. Addirittura due grafici USA, Dave e Holly Combs, hanno lanciato una campagna per la sua abolizione creando il sito bancomicsans.com, che ha generato anche numerosi oggetti di merchandising quali adesivi, cappelli, tazze, e magliette firmate Ban Comic Sans.
Effettivamente è uno dei font maggiormente usati a sproposito, ma basta non usarlo!
Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.
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