Il programma del Future Film Festival 2010 (Bologna 26-31 gennaio 2010 presso il Teatro Duse in Via Cartoleria 42 e presso Palazzo Re Enzo in Piazza del Nettuno) presenterà un appuntamento speciale con la Motion Graphics.
Oggetto del focus sono alcune figure chiave della Motion Graphics contemporanea che saranno presenti al Festival: Mischa Rozema, cofondatore della casa di produzione olandese Post Panic e autore di spot e video per notissimi marchi quali Nike e MTV, e l’artista inglese Rob Chiu (alias The Ronin) autore di lavori, trai i tanti, per Nokia, BBC, EMI, Greenpeace. I due artisti inoltre metteranno a disposizione le loro competenze attraverso workshop e incontri, rivolti agli addetti ai lavori.
Grazie alla eccezionale collaborazione con MotionoGrapher.com, il sito web americano di riferimento per gli appassionati e gli autori di Motion Graphics, sarà presentata una selezione delle migliori opere in Motion Graphics dell’ultimo anno.
L’approfondimento sulla Motion Graphics contemporanea sarà accompagnata da una ricca selezione di opere del padre di questa tecnica, Saul Bass, grande titolista e pioniere della Motion Graphics stessa, una delle figure cardine nella creazione per il cinema di titoli di testa grafici come quelli realizzati per Anatomia di un omicidio di Otto Preminger e La donna che visse due volte e Psyco di Alfred Hitchcock.
All’opera di Saul Bass saranno dedicate due lezioni tenute dal designer Kai Christmann di Design Films.
- Bass Begins: l’inizio della carriera di Bass, fino al 1959
- Bass at Large: da Psycho (1960) a Casinò (1996).
Le lezioni e saranno accompagnate dalla proiezione dei titoli di testa originali di Saul Bass e da quelli di designer moderni che citano il maestro.
Su youtube ho trovato questa interessante lezione di tipografia, realizzata da due studenti della Vancouver Film School, Boca (aka Marcos Ceravolo) e Ryan Uhrich.
Si tratta di un lavoro eseguito per il corso di Digital Design: in meno di due minuti una carrellata sulle tipologie di font, il disegno dei glif, le misure, il kerning, le regole compositive, la digitalizzazione delle font. Complimenti ai due studenti!
Tipoitalia2 si presenta ai lettori con un omaggio ai numeri. Di solito comprimari sulla scena tipografica,
le cifre, al pari delle lettere nel parallelo universo dell’alfabeto, hanno una loro precisa identità nella scrittura. Oltre a una riconosciuta funzione pratica, come quella di rappresentare le ore nei quadranti o indicare la numerazione civica, in questi casi specifici i numeri possiedono anche un valore estetico-formale, dialogando con le lancettte o adattandosi allo stile architettonico delle facciate.
La forza espressiva delle cifre prodotte in tipi di legno è presente in un inserto tipografico stampato in esclusiva dalla Tipoteca Italiana. Un secondo inserto, edito e stampato in tipo-impressione da Enrico Tallone, è parte integrante dell’articolo sul carattere creato da Alberto Tallone sul finire degli anni ‘40 per le sue edizioni, sulla scia di una tradizione che risale agli editori-tipografi del Rinascimento.
Come nel primo numero della rivista, la composizione dei testi privilegia le font create da type designer italiani oppure caratteri basati sui modelli storici dell’Italia. Inoltre, abbiamo anche la partecipazione di alcuni giovani tipografi italiani della nuova e talentuosa generazione, che gentilmente hanno concesso l’utilizzo delle loro font per comporre gli articoli di Tipoitalia.
riporto (copia/incolla) un post letto sul blog di Giò Fuga (che spero, data la finalità, non ne avrà a male)
L’associazione “Amici della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoni” hanno creato l’iniziativa ‘Adotta un alfabeto Bodoni’ con l’intento di ripristinare la serie completa di oltre 600 alfabeti, le loro matrici e punzoni.
Il Museo ha bisogno di raccogliere fondi per poter ripristinare i tipi principali, che devono essere conservati in una apposita casella in policarbonato.
Da poco meno di € 800 si può diventare affiliato di uno dei suoi alfabeti di scelta.
O forse si vorrebbe adottare una famiglia intera di Bodoni?
Il tuo alfabeto affiliato porterà il tuo nome sulla sua scatola!
Per informazioni dettagliate, contattare Simone Wolf via e-mail.
Cosa c’è dietro questo restauro?
Lo Studio P. Crisostomi, un punto di riferimento in questo tipo di lavoro è stato scelto per il restauro dei caratteri di Bodoni.
Fondata nel 1983, lo studio, ben noto per la sua professionalità e precisione in questo settore molto specifico, ha principalmente lavorato per enti pubblici, con la realizzazione di progetti di conservazione e di cura del ricco patrimonio della cultura italiana ed europea, soprattutto per quanto riguarda la bibliografia, documentazione, così come il lavoro storico-artistico su carta.
Inoltre lo Studio P. Crisostomi fornisce consulenza tecnica sui criteri e le strategie di pianificazione, la ricerca e la conservazione per catalogazione di beni culturali, soprattutto conservati in biblioteche o archivi.
Secondo SPRANQ Creative Communications (Utrecht, Paesi Bassi), le tue cartucce d’inchiostro (o toner) potrebbe durare più a lungo. SPRANQ ha quindi sviluppato un nuovo carattere: l’Ecofont.
I caratteri che compongo questo font (una variante di “Vera Sans”, a sua volta un font free) sono composti da parti unite tra loro (punti di raccordo) da buchi bianchi. La presenza dei fori dovrebbe rendere possibile – a detta degli autori – “risparmiare fino al 20% di toner rispetto alla stessa pagina stampata con font tradizionali”. Il carattere rende bene se usato nelle dimensioni di 9 o 10 punti .
Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.
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