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Nomi dei gruppi in Facebook

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Il gesto del folle che a Milano ha lanciato, colpendolo, un simpatico gadget in faccia la presidente del Consiglio italiano, ha scatenato l’ennesimo attacco contro il più diffuso social network, reo di essere il luogo principe della contrapposizione ideologica.
Il folto gruppo dei censori nostrani non ha perso tempo e si è duramente scagliato contro questo “luogo” dove regna assoluta libertà di espressione; evidentemente ai loro occhi questa condizione mal si sposa con la necessità (sempre loro) di poter lavorare senza la minima presenza di manifestazioni avverse.
Ma non voglio, qui, entrare nel merito dello scontro politico e tanto meno spiegare per l’ennesima volta cosa è internet.

Volevo soffermarmi su un fatto che (pare) sia successo nelle ore immediatamente seguenti all’ormai famoso “lancio del Duomo”: pare, appunto, che numerosi gruppi in Facebook, alcuni con decine di migliaia di iscritti, abbiano improvvisamente cambiato nome: gruppi nati per un sostegno alle popolazioni dell’Abruzzo o per la promozione del made in Italy sono improvvisamente diventati gruppi di sostegno al presidente del Consiglio.

Qualcuno se n’è accorto.

E immediatamente è partita una catena di messaggi sui wall personali in cui si metteva in guardia dal pericolo di ritrovarsi iscritti a gruppi “indesiderati”. “Controllate i gruppi cui siete iscritti” “Attenzione, vi stanno facendo diventare supporter di B.” e via dicendo

Ora, tanto si è parlato della sicurezza di Facebook (non sempre all’altezza), ma lo strumento per difendersi esiste!

E sta proprio nelle impostazioni del proprio account.

Per essere informati del cambio di nome (o di amministratore) di un gruppo Facebook, basta andare nelle impostazioni del proprio profilo (barra superiore, sulla destra), scegliere Notifiche > Gruppi e spuntare “cambia il nome di un gruppo al quale appartengo”. Voilà. Una mail vi avviserà quando il gruppo cambierà nome.

Il mio consiglio è comunque quello di fare “repulisti” dei gruppi assurdi cui nel tempo vi siete iscritti (e non dite che voi non l’avete fatto, nessuno è esente!).

E visto che ci siete, provate a scendere un po’ nella stessa pagina, e date un’occhio al numero di applicazioni che interagiscono con il vostro account… non ve le ricordavate nemmeno, vero? e sono veramente tante!!!
Forse è ora di un po’ di pulizie natalizie :-)

45 consigli per creare un logo

data la piega che ha preso il blog, direi di rinverdire:

45 consigli per creare un logo

1. Non utilizzare più di tre colori.
2. Elimina tutto ciò che non è assolutamente necessario.
3. I caratteri devono essere di facile lettura, anche per tua nonna.
4. Il logo deve essere riconoscibile immediatamente.
5. Il design deve essere unico.
6. Ignora completamente ciò che i tuoi genitori o moglie pensano sul design.
7. Il logo deve “convincere” più di tre persone.
8. Non utilizzare elementi di loghi famosi e poi dire che si tratta di un lavoro originale.
9. Non usare una clip-art in alcun caso.
10. Il logo deve essere riconoscibile in bianco e nero.
11. Il logo deve essere riconoscibile quando è invertito.
12. Il logo deve essere riconoscibile quando è scalato.
13. Se il logo contiene un simbolo o icona, gli elementi (testo e segno) devono essere disposti in modo che si completino a vicenda.
14. Evitare mode nella progettazione logo. Un buon design non teme il passare del tempo.
15. Non abusare di effetti speciali quali gradienti, ombre, riflessi, raggi di luce, motivi floreali, e così via.
16. Il logo deve essere inscrivibile all’interno di una forma definita (quadrato, cerchio). Evitare che l’ipotetico “contenitore” sia una forma indefinita.
17. Evitare dettagli intricati e complessi.
18. Progettare il logo considerando le diverse applicazioni, le diverse forme e i diversi luoghi in cui verrà utilizzato.
19. Il logo deve suscitare sensazioni di forza e fiducia, non di noia e debolezza.
20. Rassegnarsi al fatto che non si potrà creare il logo perfetto.
21. Il logo avrà segni forti per concetti forti e segni morbidi per concetti morbidi.
22. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.
23. Una fotografia non potrà essere un logo.
24. Il logo deve stupire i clienti
25. Non utilizzare più di due font.
26. Ogni elemento del logo deve essere allineato a sinistra, centro, destra, in alto o in basso.
27. Il logo deve apparire completo, evitare ogni elemento che lo faccia sembrare incompiuto.
28. È necessario conoscere il fruitore del logo prima di iniziare il brainstorming.
29. Il logo deve essere funzionale non innovativo.
30. Se il naming della marca è memorabile, questo deve essere il logo.
31. Il logo deve essere riconosciuto anche quando è speculare.
32. Anche le grandi aziende hanno bisogno di loghi piccoli.
33. Il logo deve piacere ai clienti del committente, non solo al committente.
34. Il logo deve avere le sua declinazione. Più sono gli utilizzi previsti più sarà efficace nel suo utilizzo.
35. Il logo deve rimanere coerente su diverse piattaforme.
36. Il logo deve essere facile da descrivere.
37. Non usare frasi all’interno del logo promozionale.
38. Disegna il logo con matita e carta prima di lavorare sul computer.
39. Il logo deve essere semplice.
40. Il logo non deve (più) contenere gli Swoosh o il mondo (globo, cartina, planisfero).
41. Il logo non deve distrarre.
42. Il logo deve avere una rappresentazione onesta
43. Il logo dovrebbe avere un equilibrio visivo.
44. Evitare i super-colori vivaci, colori al neon o colori senza vigore.
45. Il logo non deve rompere tutte le regole di cui sopra a meno che non si sappia cosa si sta facendo.

(originariamente visto in un forum di grafica, che non ritrovo ora; oggi l’ho preso da qui)

tutti i miglior tutorial su Photoshop presenti in rete

Ho trovato questo sito, Photoshop Lady, che raccoglie, ordinati per categorie,  un “portalino” che raccoglie  i miglior tutorial su Photoshop presenti in rete.
Ben curato, ha anche la possibilità, registrandosi, di creare una lista propria di preferiti e di personalizzare la propria home page.

Effetti 3DEffetti astrattiDisegnoEffetti sulle immagini - Effetti su testoTexture & PatternsDesign di interfacce

Una chicca (abbastanza semplice, invero):

final

ed ecco qui il link per seguire passo passo la realizzazione.

Una guida per la stampa digitale by Daniele Cogo

Daniele ultimamente scriveva poco sul suo blog.
Troppo preso da lavoro, ho pensato. Ha mollato il blog, ho temuto.
Ma invece eccolo qui a stupirci ancora! Ha messo a disposizione una vera chicca: una guida sulla gestione del colore in stampa digitale (pdf scaricabile) per utilizzatori di plotter Roland e VersaWorks (un software di stampa, per chi non lo conoscesse).
Come già per la sua guida alla presentazione degli elaborati per un concorso, anche questa nuovo prodotto di Daniele si conferma di altissima qualità: spiega alla perfezione, ma senza essere enciclopedico, le tecniche per controllare il colore in ogni fase del processo: dal file, allo schermo, alla stampa.
Bravo! E bentornato :-)

Pillolibri, firmato Davide Vasta

Il poliedrico Davide Vasta lancia una nuova collana: Pillolibri.
Agili libretti, manualistica, su argomenti anche molto diversi. Una sorta di bignami del… Read the rest of this entry »

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
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