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corriere dei piccoli (cdp)

Scopro sfogliando l’allegato de La Repubblica (il venerdì) che a Milano c’è una ghiotta occasione per fare un tuffo nel passato (il mio, ma penso anche quello di molti miei coetanei). Per me poi si tratta anche di interesse professionale (meno però, in questo specifico caso).

Si tratta di una mostra sul CdP o Corrierino o Corriere dei Piccoli che dir si voglia. Per il sottoscritto si è trattato del primo giornaletto tutto mio: ricordo che la domenica il mio babbo tornava dall’edicola con i suoi giornali e con il MIO corrierino. Purtroppo l’avventura è finita (non per sopraggiunti limiti di età, ma perché la testata ha definitivamente chiuso nel 1996). MA è su quelle pagine che ho conosciuto la Pimpa (che praticamente è mia coetanea, ma questo l’ho scoperto all’università :-) , e oggi sono un divoratore di vignette di Altan, segno del destino?), Giorgio Cavazzano, Quinto, Sergio Toppi, Bruno Bozzetto, Hugo Pratt, Jacovitti, Guido Crepax, Franco Bonvicini (Bonvi), Milo Manara…

Ma adesso la fondazione Corriere della Sera ne ripercorre la storia con una mostra che apre il prossimo 22 gennaio, a Milano, presso la Rotonda di Via Besana: Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi.

“Promossa e organizzata dalla Fondazione Corriere della Sera, che ha messo a disposizione il suo imponente archivio storico – come già avvenuto per la precedente esposizione dedicata alla Domenica del Corriere – la mostra è prodotta da Palazzo Reale con la partecipazione di Skira ed è realizzata grazie al fondamentale contributo di Ferrero, alla collaborazione di Intesa Sanpaolo e con il patrocinio di “Style Piccoli” ed il Comitato per i 100 anni del fumetto italiano. L’iniziativa vuole celebrare il centenario della nascita del fortunato giornale per ragazzi – il primo numero esce il 27 dicembre 1908 – con un viaggio di grande emozione e divertimento attraverso i disegni e i materiali grafici originali e una selezione del pubblicato, ad opera dei grandi artisti che misero il loro eccezionale talento al servizio del periodico.
La mostra, come la precedente, è curata da Giovanna Ginex, storica dell’arte che ha dedicato anni di studio alla illustrazione italiana del Novecento.”

Info sulla mostra qui
Info sulla storia del Corriere dei Piccoli (e dei Ragazzi) qui (wikipedia, ma basta cercare, ci sono veramente un sacco di informazioni in rete, segno di un prodotto che ha seganto intere generazioni).

Dopo il salto il primo editoriale (1908) Read the rest of this entry »

Vignelli regala Vignelli

Una simpatica novità sul sito di Massimo Vignelli!
Proprio poco tempo fa avevo consigliato due libri su Vignelli, ma oggi, grazie al buon SP (come lo scriverebbe lui), ecco un altro libro di Massimo Vignelli, The Vignelli Canon: un libro in pdf liberamente scaricabile, con una rassegna di lavori attraverso cui l’autore spiega i suoi “canoni”.

Michel Pastoureau

Per secoli, nella storia dell’occidente, il nero è stato considerato un colore come qualsiasi altro. All’inizio dell’epoca moderna, grazie all’invenzione della stampa e alla diffusione dell’incisione e della riforma protestante, si è addirittura guadagnato uno statuto particolare, accanto al suo antipode, il bianco. Qualche decennio più tardi, però, la scoperta dello spettro cromatico da parte di Newton ha introdotto una nuova gerarchia dei colori, dalla quale erano esclusi sia l’uno sia l’altro. Giunti infine al XX secolo, grazie all’arte prima, al costume e infine alla scienza, il nero ha riconquistato finalmente il suo status originario. Alla lunga e affascinante storia del nero nelle società europee è dedicato questo libro di Michel Pastoureau. Esso mette l’accento sia sulle pratiche sociali legate al colore (linguaggio, tintura, abbigliamento, emblemi), sia sui suoi aspetti propriamente artistici. Un’attenzione particolare viene accordata alla simbologia ambivalente del nero, che può essere considerato in modo positivo (fertilità, umiltà, dignità, autorità) o negativo (tristezza, lutto, peccato, inferno, morte). E poiché non è possibile parlare di un colore isolandolo dagli altri, questa storia culturale del nero è anche, in parte, quella del bianco, del grigio, del marrone, del viola e anche del blu.

Nero. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 34,00 – 2008, 210 p., ill., rilegato
Ponte alle Grazie

piccola bibliografia per grafici (e affini)

Blu. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 25,00 – 2002, 213 p., ill., brossura – Ponte alle Grazie

La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati
Pastoureau Michel
€ 15,00 – 2007, 116 p., ill., brossura, 2 ed.
Il Nuovo Melangolo

Il piccolo libro dei colori
Pastoureau Michel; Simonnet Dominique
€ 10,00 – 2006, 107 p., brossura
Ponte alle Grazie

Medioevo simbolico
Pastoureau Michel
€ 18,00 – 2007, 404 p., ill., brossura
Laterza

Blu. Storia di un colore
Pastoureau Michel
€ 12,00 – 2008, 237 p., brossura
Ponte alle Grazie
Purtroppo non esiste ancora traduzione del più bello (per noi grafici):
Dictionnaire des couleurs de notre temps

Progetto Adotta un libro

Pregevole iniziativa, che mi sento di appoggiare (pur non avendo le risorse per contribuire):

Adotta un libro
I libri sono come il vino buono, più invecchiano e più conservano sapori indimenticabili. In linea con le più avanzate istituzioni bibliotecarie europee, La Vigna di Vicenza sta realizzando l’informatizzazione del proprio patrimonio librario, il più vasto, antico ed importante a livello internazionale su tutto ciò che riguarda la civiltà contadina e la cultura enogastronomica. Per questo oggi propone agli interlocutori più illuminati e interesssati – enti, associazioni, industrie, privati – un progetto speciale

Scegli il libro più vicino ai tuoi interessi, in una ampia lista di titoli e concorda un contributo economico esentasse sulla base dello sviluppo del libro adottato. Consentirai:
• la scansione completa in alta qualità del libro, dunque il salvataggio definitivo dei suoi contenuti;
• l’ archiviazione on line, con nuove e più ampie possibilità di consultazione per tutti;
• eventuali riproduzioni digitali o anastatiche e dunque nuova vita al libro
• in casi particolari, il restauro e/o la rilegatura dell’originale

In cambio, l’ adozione ti darà diritto a una personalizzazione del progetto: ad esempio, a pubblicare il libro in CD o in stampa anastatica allo scopo di diffonderlo o di farne un gadget; a utilizzarne contenuti e immagini a scopo di comunicazione, anche commerciale; a promuovere l’ iniziativa con eventi mirati.



I primi libri da adottare
Alcuni libri già adottati

Da ieri l’editoria è più povera

Foto di Massimo Sestini

Carlo Caracciolo (Firenze, 23 ottobre 1925 – Roma, 15 dicembre 2008) è stato un editore e imprenditore italiano.

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
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