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And the winner is… LOGORAMA

Si è appena aggiudicato l’Oscar 2010 per il film breve di animazione.
Realizzato dai francesi di H5, Logorama è una vera chicca, che a noi del settore piacerà sicuramente ancor di più: provate a contare tutti i marchi presenti!!!

Sul tubo h trovato il filmato completo, ma mi sa che presto lo toglieranno… e allora sotto con la visione

next-generation computing input systems

In questi giorni il tema di discussione piu’ hot e’ l’iPad e la rete sta impazzendo per giudicare positivamente o negativamente il nuovo mela-giocattolino di Steve Jobs. Stiamo per entrare in una nuova era di Computing dove abbandoneremo i normali devices tradizionali quali mouse e keyboard? In realta’ siamo gia’ entrati in questa era dove i nuovi sistemi multi-toch di Apple e di altre Corporations quali HP e Toshiba sono ormai obsoleti!

Da molto tempo si parla della possibile implementazione di sistemi multi-touch e olografici come nel famoso film Minority Report.

Oggi tutto questo puo’ essere realta’! La compagnia oblong.com di Los Angeles, California con un fundraising di 8.5M $ sta lavorando su un progetto in collaborazone con il MIT riguardo lo sviluppo di devices per lo Spatial Operating Enviroment: a new Computing Platform.

Vi lascio gustare i video di questa nuova tecnologia non troppo lontana per essere adottata nella quotidianita’:

Author: Guido Nardo

cinema e grafica: Saul Bass

Solleticato dall’appuntamento bolognese a lui dedicato a fine gennaio, in questi giorni ho cercato di scoprire di più sulla figura di Saul Bass, considerato il padre dei “titoli di inizio” dei film, o meglio colui che ha trasformato i credits in un’opera d’arte, un “film nel film”.

Innanzitutto ho scoperto che la carriera di Bass inizia come grafico “tradizionale”. Solo nel 1954 Bass si misura per la prima volta con i titoli di testa di un film. Il regista Otto Preminger si era infatti rivolto allo studio di Bass per il poster del suo film Carmen Jones. Il poster propostogli gli piacque talmente da affidare a Bass anche la realizzazione dei titoli di testa.

Quella con Preminger fu solo la prima opera di una carriera davvero sfolgorante: fu soprattutto con L’uomo dal braccio d’oro (1955) che Bass divenne noto in tutto il mondo.

Su notcoming.com è possibile vedere la lista completa dei titoli di testa creati dalla mente di Bass.

Ecco alcune delle sue sequenze:

“The Man With The Golden Arm”, 1955

Anatomy of a Murder, 1959

“Psycho, 1960 (in questo film è anche autore di alcune scene)



“Walk on the Wild Side” titles.



“It’s a Mad Mad Mad Mad World” titles.



“Bunny Lake is Missing” titles.



“The Human Factor” titles.



“North by Northwest” titles.



“Vertigo” titles.

Ma interessante anche la produzione, mai interrotta fino alla sua morte (1996), di poster: alcuni hanno fatto la storia della cinematografia e sono presenti nei maggiori musei mondiali.

Quando il photo editor… scazza

ATTENZIONE: post vietato ai minori

Ieri al Corriere della Sera sono caduti in una svista colossale.

L’articolo in questione tratta del ritorno in auge del cardigan, “Il ritorno (giocoso) del cardigan” titolava a pagina 33 il quotidiano di via Solferino: ma di giocoso c’è solo Steve McQueen, maglione con bottoni d’ordinanza ben portato, ma con in mano il suo “amichetto”.

Povero photo editor, chissà a cosa stava pensando… proprio un bella c…ata


Se ne è andato un mito :-(

noordaOggi pomeriggio è morto Bob Noorda, uno dei maestri indiscussi.

Riporto una brano di una sua intervista (consultabile qui):

D: ULTIMA DOMANDA. COSA CONSIGLIEREBBE A UN GIOVANE CHE VOLESSE INTRAPRENDERE IL SUO STESSO MESTIERE?

R: ME LO CHIEDONO MOLTISSIMI STUDENTI. IO DEVO VERAMENTE DIRE CHE NON SO PIÙ COSA DIRE. SI DEVE SAPERE ESATTAMENTE O ALMENO TENTARE DI TENERSI A UNA CERTA IMPOSTAZIONE E NON SI DOVREBBE LITIGARE TROPPO CON CLIENTI. SI DOVREBBE ANCHE DARE LA POSSIBILITÀ DI DOVER FARE ANCHE QUALCHE CONCESSIONE AL CLIENTE, PERÒ PER COMINCIARE CREDO CHE SIA MEGLIO COMINCIARE MAGARI CON UNO ZIO CHE HA UN PICCOLO NEGOZIO. POTER FARE UN MARCHIO COSÌ PER LO ZIO E FACENDOLO BENE A QUEL PUNTO LÌ MAGARI ARRIVA QUALCOSA DOPO. QUESTO È L’UNICO SISTEMA, OPPURE – VA BENE – ENTRARE NELLA GRANDE AGENZIA. PERÒ L’AGENZIA DI PUBBLICITÀ È GIÀ UNA COSA DIVERSA DA QUELLO CHE FACCIO IO. CIOÈ LA GRAFICA, DESIGN, DICIAMO, È UN LAVORO DOVE SI LAVORA SEMPRE PER FAR DURARE LE COSE IL PIÙ POSSIBILE, CIOÈ IL MARCHIO, L’APPLICAZIONE DEL MARCHIO DELLE SOCIETÀ CHE NON PUÒ ESSERE UNA COSA COSÌ PER DUE MINUTI O PER UN PAIO DI MESI, COME UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA. MAGARI RENDE E POI AD UN CERTO MOMENTO PERÒ FINISCE E SI DEVE DOPO RICOMINCIARE. INVECE QUESTA È LA GRAFICA DELLE AZIENDE, DEGLI ENTI, SONO DELLE IMMAGINI CHE DEVONO DURARE NEGLI ANNI. 10 ANNI, 20 ANNI MEGLIO ANCORA.

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Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.

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