lug 3, 2009
Venice Basic Design Week 09
Scuola di Dottorato
Dottorato in Scienze del Design
Università Iuav di Venezia
presentano
BasicWeek09
Workshop, conferenza, convegno
giovedì 9 luglio – venerdì 17 luglio 2009
Palazzo Badoer
San Polo 2468, Venezia
coordinatore Giovanni Anceschi
Programma
giovedì 9 luglio
ore 11.00
Apertura della BasicWeek09
Alberto Ferlenga, Direttore della Scuola di Dottorato, Università Iuav di Venezia
Giovanni Anceschi, Coordinatore del Dottorato in Scienze del Design, Università Iuav di Venezia
ore 11.30
aula Tafuri
Conferenza
Ellen Lupton
Designing the Basics: Past, Present, Future
www.newbasicdesign.it/ellen-lupton-conference09
giovedì 9 e venerdì 10 luglio
aula Tafuri
Convegno
Come è fatto il Basic Design: passato, presente e futuro
www.newbasicdesign.it/convegno-basic09
Sessione #1
Basic design: dal passato al futuro
giovedì 9 luglio ore 15.00
interventi di: Giovanni Anceschi, Marco De Michelis, Hans Höger, Alvise Mattozzi
Sessione #2
Il presente del Basic design in Italia
venerdì 10 luglio ore 10.30
interventi di: Monica Bolzoni, Alessandra Cirafici, Cinzia Ferrara, Silvia Ferraris, Daniela Piscitelli, Daniela Rossi
Sessione #3
New Basic design a Venezia
venerdì 10 luglio ore 15.00
interventi di: Antonio Belluscio, Emanuela Bonini Lessing, Cristina Chiappini, Nunzia Coco, Stefano Delle Monache, Andreas Gysin
da lunedì 13 a venerdì 17 luglio
Palazzo Badoer
NewBasicDesign Workshop
3DBasic
www.newbasicdesign.it/workshop-09
Docenti:
Laura Badalucco e Luca Casarotto
Gabriele De Vecchi
Conferenze e workshop sono gratuiti, ma soggetti a limitata disponibilità di posti.
Per maggiori informazioni, per iscrizioni a workshop e conferenze e per controllare aggiornamenti di programma:
www.newbasicdesign.it
Inviare il proprio curriculum (formato .pdf, peso max 1MB)
a workshop@newbasicdesign.it
entro le ore 15.00 di martedì 7 luglio 2009.
Ellen Lupton
Designing the Basics
Past, Present, Future
giovedì 9 luglio 2009, ore 11.00
Palazzo Badoer, aula Tafuri
Ellen Lupton is director of the Graphic Design mfa program at Maryland Institute College of Art, and director of mica’s Center for Design Studies. She is also curator of contemporary design at Cooper-Hewitt, National Design Museum in New York City. She has curated and authored numerous exhibitions and books, including Thinking with Type (2004), Skin (2002), National Design Triennial (2000, 2003, 2006), Mixing Messages: Graphic Design in Contemporary Culture (1996), and Mechanical Brides: Women and Machines from Home to Office (1993). She is a 2007 recipient of the aiga Gold Medal for lifetime achievement.
3Dbasic: 2 workshop
13 > 17 luglio 2009
Palazzo Badoer
docenti
Laura Badalucco, Luca Casarotto
Gabriele De Vecchi
Josef Albers diceva che con le sue esercitazioni sui colori voleva “aprire occhi”. Ponendoci nella scia della proposta di Albers, e di molti altri che dal Bauhaus a Ulm e oltre, hanno esplorato e sperimentato le articolazioni di base attraverso cui è poi possibile progettare e pensare la progettazione, proponiamo un workshop che intende non solo “aprire gli occhi”, ma tutti i sensi. L’obiettivo è quello di sperimentare ed elaborare vie per renderci sensibili alle pieghe della materia al fine di imparare ad articolarla e, dunque, a progettare.
Il workshop intende esplorare le modalità in cui si possono produrre prime e minime articolazioni di materiali al fine di porre le basi della progettazione 3d. Il workshop vuol essere anche un momento di riflessione su questi temi e sul valore propedeutico che le esercitazioni che saranno proposte hanno per le varie forme di progettazione.
Pieghe, curve, combinazioni
Sfruttando le potenzialità di un materiale facilmente lavorabile come la carta, nel corso della settimana verranno svolte sperimentazioni secondo due aspetti. Il primo è connesso al passaggio dalle due alle tre dimensioni. A tale scopo verranno studiate possibili deformazioni di un foglio di carta (tramite l’utilizzo di tecniche definite) che porteranno alla realizzazione di una varietà di unità elementari tridimensionali. Il secondo aspetto è relativo alle possibilità combinatorie delle unità elementari. Gli elementi tridimensionali serviranno, infatti, per la sperimentazione di composizioni modulari secondo diverse configurazioni (ad esempio con variazione delle zone di contatto, della scala dei moduli, delle giunzioni, ecc).









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