lug 15, 2008
Scatole cinesi: Andrea Rauch

dal sito aiap
Ha inaugurato lo scorso 11 luglio. Io proverò ad andarci in uno dei prossimi fine settimana.
Poi vi racconterò…
Scatole cinesi: Andrea Rauch Racconto grafico con pittura
dall’11 luglio al 14 settembre
Visionario
via Asquini 33, Udine
Mostra pensata e allestita da Giovanna Durì e Sara Codutti
Scatole cinesi è un racconto grafico, ma è anche un oggetto ‘di risulta’, composto com’è da illustrazioni disegnate in altri tempi per altri scopi, recuperate nei cassetti dell’autore e ‘legate’ da un testo che desse loro nuovo senso. È anche un’operazione, per così dire, concettuale: è possibile, cioè, che un tessuto di parole possa legare di nuovo, in un ‘unicum’, opere realizzate in un arco temporale lunghissimo, e in ambiti, spaziali e culturali, diversi? Ed è possibile che disegni ‘spaiati’ e decontestualizzati possano suggerire episodi narrativi nuovi e dar loro carne e sangue logici?
Scatole cinesi è quindi una sfida certo, e con molti condizionamenti, dato che la mostra e il libro si andavano precisando via via che venivano, dal fondo dei cassetti, recuperate tavole ormai abbondantemente passate in giudicato e pressoché dimenticate. Tavole casualmente ritrovate che andavano a definire un racconto che si andava casualmente narrando! Naturalmente accanto alla storia che si racconta, e che la mostra presenta per intero con le tavole e i testi, si svolge anche la vicenda professionale dell’autore: le illustrazioni, i disegni, i dipinti, gli allestimenti, riprendono dunque, in parallelo con il racconto, il loro posto storico originale e vanno a narrare una storia grafica diversa.
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Andrea Rauch è nato a Siena nel 1948. Professionalmente attivo dalla metà degli anni ‘70 ha collaborato con enti e istituzioni quali la Biennale di Venezia, il Festival Cinematografico di Cannes, il Centre Georges Pompidou, il Museo de Arte de Sao Paulo (MASP), l’Unione dei Teatri d’Europa, il Festival di Teatro di Caracas. Attento ai problemi sociali ha progettato, nel tempo, immagini e manifesti per Greenpeace, Unicef, Mouvement pour la paix. Tra il 1994 e il 2002 ha insegnato ‘Graphic Design’ presso il Corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena. Suoi manifesti fanno parte delle collezioni del Museo d’Arte Moderna di New York e del Museo della Pubblicità del Louvre. Nel 1993 la rivista giapponese ‘Idea’ lo ha inserito tra i ‘100 World Top Graphic Designers’.
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