graficare | la comunicazione è nel nostro DNA

Icon

Io non censuro

A dire il vero anche solo parlare di censura mi mette tristezza. Faccio solo un eccezione: quando si tratta di pubblicità: anch’io sono del mestiere, ma convengo che ogni tanto anche i copy esagerino.

La notizia innanzitutto: una campagna (quella che vedete nel poster) di telefono donna, per sensibilizzare sull’enorme problema delle violenze ai danni delle donne, soprattutto perpetrati tra le mura domestiche. Il soggetto: una donna sdraiata su un letto, nella posizione che richiama la crocefissione.

A Milano un putiferio: il comune, per voce dell’assessore Cadeo, decide di ritirare il patrocinio (= spazi affisione gratuiti).

Non è certo la prima volta che assistiamo a polemiche attorno ad un soggetto pubblicitario. Da ben prima di Toscani, che comunque si può considerare maestro indiscusso.
C’è un però: magari è solo una mia impressione, ma un conto è “provocare” per fini meramente commerciali, un conto è quando si parla di serissime campagne di sensibilizzazione.

Mi piacerebbe anzi che alcune campagne di sensibilizzazione (droga, alcool, guida, hiv (è un problema risolto? non ne parla più nessuno!), violenze sui minori etc.) fossero un po’ più crude: troppe le campagne edulcorate che alla fine fanno poca presa! (ma magari ci torniamo su, con una serie di esempi soprattutto dal mondo anglosassone e scandinavo, che non vanno certo leggeri)

Giusto? Sbagliato? Non mi permetto di dare giudizi assoluti.
Però io intanto non censuro.

Visto che parliamo soprattutto di grafica e dintorni: dell’agenzia  Arnold WorldWide

Condividi su:
  • Print
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google Buzz
  • del.icio.us

Category: advertising, comunicazione

Tagged: , , ,



RED Publishing

3 Responses

  1. 100%Fake scrive:

    Personalmente credo che, a differenza delle tette dello Studio Fabris, questa pubblicità sia ottimamente realizzata: scatto perfetto, lettering intelligente, colori azzeccati, messaggio forte e incisivo. Il problema della violenza sulle donne è gravissimo, e va ben oltre le notizie da telegiornale che ci propinano periodicamente: c’è tutto un mondo sommerso di violenze domestiche, di donne picchiate e rese schiave, di maltrattamenti e ingiurie, che non vuole cedere il passo alla civiltà e al rispetto.
    Ed è altrettanto chiaro come l’intenzione di Telefono Donna non sia stupire per stupire, cavalcando la malizia del nudismo da quattro soldi o la facile retorica di un paio di tette in copertina: lo scopo è proprio di provocare il rigetto indispettito e nauseato delle istituzioni, lo stesso rigetto che, forse, manca nei confronti delle violenze contro il sesso femminile.

  2. admin scrive:

    non posso che quotare al 100%
    un conto sono provocazioni “commerciali”, un conto smuovere gli animi (istituzionali e non) su un problema sociale di cui non si parla mai!

    anzi, pubblicala anche tu! diamo una mano a telefono donna a farla girare in barba ai niet delle istituzioni.

Leave a Reply

 

Benvenuto !

Questo blog è tenuto dallo staff di DNA italia, agenzia di comunicazione di Venezia.
E' nostra intenzione raccogliere informazioni e suggestioni dal mondo della comunicazione e dell'innovazione, magari tentando di aggiungerci quei famosi "2 cents" che i molti anni di esperienza nel campo ci hanno regalato.