dic 19, 2008
Digitale terrestre… obbligatorio
Con ordine.
Innanzitutto cosa è il digitale terrestre per quei pochi che ancora non lo sapessero: ecco la definizione di wikipedia: “La televisione digitale terrestre, in sigla DTT (acronimo dell’analogo termine inglese Digital Terrestrial Television), spesso abbreviata in digitale terrestre, è la televisione terrestre rappresentata in forma digitale. Da un punto di vista tecnico infatti, la televisione è un’informazione elettronica e l’informazione elettronica può essere rappresentata in forma analogica o in forma digitale.”
Chiaro no?
Scommetto che a molti questa spiegazione risulti quantomeno ingarbugliata.
E allora prendiamo qualche definizione dal sito DGTVi che ci spiega che cosa è la televisione digitale terrestre (DTT): “Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per cinquant’anni viene detto “analogico”. La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile. La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi in Europa nel contesto di questa innovazione. La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.”
E quali sono i vantaggi della DTT rispetto all’attuale televisione analogica?
Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono: · un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); · una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.; · possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l’effettuazione di telefonate o l’invio di SMS; · la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet); · un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.
Ok, definizione molto edulcorata!
Fatto sta che a breve tutta Italia sarà coperta dal segnale digitale. E per una volta non si parla di passaggi che durano 100 anni, ma ad una data precisa, zap, il segnale analogico sparisce e o ci si è dotati di ricevitore adatto o non si vede più nulla!
Bisognerà dotarsi di un decoder, da acquistare in qualsiasi negozio di elettronica e installare accanto al proprio televisore: modica spesa di 50-70 eurini.
Ne parlo perché dopo la Sardegna, che è già partita, toccherà a Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.
15 febbraio 2009, ampie zone del Trentino avranno il digitale: e mi chiedo: ma chi è quel genio che ha scelto proprio queste due regioni (provincie) per partire? Perché genio? Ma avete idea di dove siano posizionati i ripetitori in queste due splendide zone dell’arco alpino? E avete idea di quanto facile sia raggiungerli in pieno inverno? Mi risulta che attualmente sul ripetitore che copre parte della Valsugana (sulla Panarotta) ci siano almeno 3 metri di neve e immagino che i tecnici che dovranno raggiungerlo per lavorarci saranno contentissimi di farlo!
Non si poteva partire ad maggio-giugno, quando parte della neve è ormai sciolta?
E seconda domanda: ci sono due tipi di ricevitore/decoder: uno “base” (riceve e basta) uno avanzato (permette l’interattività e l’acquisto di pay per view): bene, lo Stato Italiano darà contributi solo per il secondo. Dice il Governo che non è scelta loro, ma è stata l’UE ad imporlo, in quanto i contributi vanno dati solo per le tecnologie avanzate. Il dubbio sorge spontaneo: non è che il contributo abbia a che fare con il fatto che, casualmente, il signor B. venda pay per view? Qualcuno mi tolga il dubbio, grazie!









Follow Us!